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LETTERE DAI VISITATORI

Questa pagina è dedicata soprattutto ai Comisani che ci scrivono. In maggioranza sono Comisani emigrati, o loro discendenti, che, attraverso internet, cercano notizie ed immagini del loro paese o vogliono mettersi in comunicazione con altri Comisani.

L'affetto che essi mostrano per il loro e nostro paese ci ha indotto a realizzare questa pagina, nella quale vengono riportate le mail che abbiamo ricevuto.
Solamente quando il mittente lo richiede oppure desidera essere contattatto viene riportato il suo indirizzo di posta elettronica.

Non mancano mail di non comisani che sono interessati a persone o avvenimenti del nostro paese.

In questa pagina sono riportate le mail ricevute negli anni 2007, 2008, 2009 e 2010.
Nella pagine seguenti sono riportate le mail ricevute
-
negli anni 2001, 2002, 2003, 2004, 2005 e 2006
-
negli anni 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015.






ANNO 2010

24/12/2010

Che il Santo Natale porti tanta serenità. Auguroni a tutti i compaesani

Emanuele Burrafato

14/10/2010

Grazie mille per questo bel sito web.
Per noi che siamo tanto lontano dalla nostra cara Comiso è molto importante vedere il nostro paese come un giorno lontano l'abbiamo lasciato.


Io sono ritornata Comiso dopo 52 anni e ho incontrato molti cugini che mi hanno bene accolta; mi volevano portare a visitare la bella Sicilia, però io volevo solo rimanere nella mia Comiso e visitare tutti i luoghi che per tanti anni avevo sognato di rivedere.
E con molto tristezza non sentivo parlare il nostro dialetto; tutti si credono di abitare in alta Italia. Io parlavo
in cumisaru e sembravo venuta dal pianeta Marte.........
Tanti saluti a tutti e avantiiiiiiiii........

Salvina Girlando Mallia (Buenos Aires)

P.S. Io abitavo in via Matrice, vicino al fiume vecchio, e ricordo quando giocavo con i miei amichetti  no cianu 'a Matrici; e ricordo le lavannnere che andavano o sciumi ppi lavari 'a robba e quando andavano via la portavano sulla testa come un grande cappello, com'era tipico della vecchia Sicilia.

20/09/2010

Salve,
sono
Celestino CORALLO nato a Comiso il 2-4-1941, figlio di Biagio e di LA ROSA Concetta, entrambi nati nel 1906. Io sono il 7º di 8 figli.
Il mio nonno paterno
CORALLO Raffaele è morto a Comiso il 31-12-1951.
Abitavamo in via Principessa Maria del Belgio n. 47 (oggi viale della Resistenza) vicino alla villa comunale. Mio padre era vigile urbano ed era molto conosciuto, e conosciuto era anche mio nonno.

La mia famiglia è emigrata in Argentina nel 1955 e così ho perso tutti contatti con il mio paese.
Di Comiso non ricordo molto giacchè avevo 14 anni quando lasciai il paese.
Mi piacerebbe sapere se ci sono ancora parenti diretti o legati alla famiglia. Per me sarebbe una grande felicità sapere qualcosa sulla nostra famiglia e sui nostri parenti.
Spero che i dati che ho scritto servano per avere qualche notizia.

Sono le 5 del mattino e non potevo dormire per la mia ansietà di scrivere.
I miei rispetti e saluti da un comisano che cerca le sue radici e ringraziamenti di vero cuore

Celestino Corallo

11/09/2010

Salve,
sono
Katres. Sono stata a Comiso per la rassegna Demo's lady award del Settembre Kasmeneo.
La vostra città mi ha subito affascinata.
Ho visto la mostra fotografica di
Gioacchino IACONO e ho preso il libro "IL TEMPO IN POSA".
Cercavo notizie sulla famiglia Iacono, in particolare avrei voluto sapere qualcosa in più sulle sorelle
Bianca e Teresa IACONO, ma non ho trovato nulla.
Spero che voi di questo sito ricco di informazioni possiate darmi qualche notizia al riguardo.
A presto

Katres

30/08/2010

Salve. Sono nato a Comiso da genitori comisani, ma a Comiso ho vissuto pochissimo tempo, essendosi i miei trasferiti in Calabria quando avevo un anno.

Chiedo ai comisani notizie dei miei antenati.
Mio padre
LA ROSA Giuseppe, da tempo deceduto, si trasferì da Comiso a Taurianova (RC) avendo vinto allora il concorso per Comandante dei Vigili Urbani.
Aveva fatto gli studi classici a Gela ove conseguì la licenza liceale.
Aveva un solo fratello,
Alfredo, disperso in guerra (nella campagna di Russia).
Mio nonno paterno non ho avuto modo di conoscerlo, mentre mia nonna,
CABIBBO Giovanna, rimasta sola a Comiso si é trasferita a Taurianova, dove é deceduta quando io ero ancora piccolo ma non tanto da non ricordare i suoi lineamenti.
Mia madre
DI FRANCO Raffaela si é diplomata alla scuola d'arte di Comiso.
Suo padre
Salvatore era un maresciallo di finanza mentre sua madre, PELLIGRA Antonietta, era insegnante elementare, ma non ha mai esercitato.
Sua sorella
PELLIGRA Maria si laureò in farmacia e sposò in seconde nozze un farmacista di Comiso, un certo CORALLO da cui ha avuto un figlio, Raffaele.
Ricordo di aver conosciuto e frequentato da piccolo questa zia di mia madre, ma non a Comiso bensì a Licodia Eubea, ove gestiva una della due farmacie esistenti in quel tempo nel paese.
So che da tempo è deceduta ma di suo figlio non ho avuto alcuna notizia.

Se qualcuno ha qualche notizia sulle persone menzionate mi farebbe cosa gradita se me la comunicasse.

Ringraziando, vi invio cordiali saluti.

Alfredo La Rosa

22/08/2010

Cari Comisani

mi chiamo 
Greco Caterina. Voi non mi conoscete, ma io credo di avere qualcosa in comune con voi.
L'altro giorno mentre navigavo per internet, sono stata come spinta da una voce interiore a vedere qualcosa su Comiso, città a me molto cara e piena di ricordi infantili.
E così ho appreso che c'è un corpo bandistico intitolato "
ALFIO PULVIRENTI".

Alfio Pulvirenti era mio zio, fratello di mia nonna.
Devo dire che mi sono commossa nel sapere che i Comisani, che amavano tanto mio zio, abbiano dato il suo nome ad un Corpo Bandistico.

Io da piccola venivo sempre a villeggiare a Comiso. 
E ancora ricordo bene la grande casa dove abitava mio zio, con grandi stanze dove io e mio fratello scorrazzavamo. Ricordo che giocavamo con dei bambini della nostra età, di cui non ricordo più il nome.

Mio zio, in estate, veniva da noi alcuni giorni e ricordo che lo aiutavo a scrivere cartoline da mandare agli amici di Comiso. Egli era una persona fine e sensibile; col suo bastoncino ed i suoi capelli bianchi.

Vorrei che fosse ancora vivo per poter condividere con lui la passione per la musica, specialmente la lirica.

 Della famiglia di mio zio Alfio è rimasta solo mia zia Fedora (ora ha 88 anni), figlia della sorella Giovanna. Anch'essa talvolta soggiornava a Comiso e ricorda alcuni cognomi come Politi, Incardona ed altri.

Mi piacerebbe ricevere notizie di persone che ancora ci ricordano.
Vostra amica

Caterina Greco

05/08/2010

In occasione della consacrazione della chiesa di GANDOSSO (BG) dedicata all'ANNUNCIAZIONE, vogliamo fare una mostra, tra l'altro, di IMMAGINETTE/SANTINI sul tema dell'ANNUNCIAZIONE.

Avete qualche immaginetta dell'
ANNUNZIATA di Comiso da mandare?

Ringrazio anticipatamente e auguro ogni bene.
Saluti.

Elledi (elledi2003@gmail.com)

05/07/2010

Invio notizie su Giovanni DI MODICA, nato nel 1920 a Comiso e sposato con la greca Marina Katsaru, conosciuta quando faceva il militare nella 2ª guerra mondiale.

Dal matrimonio nacque ad Atene un figlio,
Salvatore Di Modica.
La famiglia
Di Modica prima venne a Ragusa, poi nel 1950 si trasferì in Paraguay e si stabilì ad Assunzione, dove aprì  un negozio di calzature chiamato “Di Modica”.

Il figlio Salvatore Di Modica, architetto, sposò nel 1972 Felicita Canela, paraguaiana, ed ebbero tre figli: Gisela, Marcello e Jessica.

I discendenti Di Modica hanno un bellissimo rapporto con i parenti comisani: le sorelle del nonno Giovanni, le zie Nunziata sposata con Fontanella, Biagina sposata con Di Martino, Mattia sposata con Iacono, e tanti altri zii e cugini con i quali non hanno mai perso i contatti.

Cordiali saluti

ing Ammatuna Eduardo (ideatore del sito www.italiaparatodos.com ).

19/05/2010

Vi segnalo che l'ultimo cittadino comisano ivi residente con cognome ZINGARO è la signora Zingaro Rosa, ultranovantenne vedova Zago (mia amata prozia paterna). Saluti

Fabio Zingaro

25/03/2010

Sono Giuseppe e scrivo da Milano. Questo è un periodo che vivo con tristezza pensando al passato vissuto ô Comisu.
"
u cumisaru è sempri cumisaru anchi quannu nun vivi ô Comisu".
Ricordo che dal mese di marzo al mese di settembre il paese respira allegria di festa e dimentica i problemi delle vicissitudini quotidiane. Sono giorni di frivolezza, come la ricerca del vestitino per la festa.
La Settimana Santa con i Sepolcri,  la processione  del Venerdì Santo e da non dimenticare il culmine antagonistico alla religiosità la sera di sabato a mangiare
'a 'mpanata sul campanile.
 
Derby religioso di popolo. Nella chiesa di Santa Maria delle Stelle (Chiesa Madre) la settimana successiva alla Pasqua fervono già i preparativi per la festa r'Addulurata.

Stupende emozioni vengono in mente e pelle d'oca al ricordo.
In poche parole chi a Comiso nasce e cresce per i primi quindici anni di vita e dopo emigra non dimenticherà mai la sua storia di
cumisaru.

Approfitto per un simbolico abbraccio ai parenti:
Cassibba, Marcinnò, Gurrieri e Corallo e tutti quelli che adesso ho in mente.
 Auguri ai Comisani di Buona Pasqua 2010 

Giuseppe Cassibba  

12/03/2010

Mi chiamo Dario...sono un giovane comisano che ama Comiso e la sua storia...ho visitato parecchie volte il vostro sito ed è davvero bello!

Sta per arrivare il periodo delle feste religiose ...tra qualche giorno si inizia con la festa di San Giuseppe, a seguire la Pasqua e subito dopo le festa dell'Addolorata, del Sacro Cuore e del Patrono San Biagio.

Quanto mi piace l'atmosfera che si respira ogni anno da metà marzo a metà luglio!
Quest'anno in più si celebrerà il centenario della festa dell'Addolorata a maggio, ovvero cent'anni dal 1910, anno in cui la festa esterna in onore della Vergine Addolorata venne spostata alla terza domenica di maggio (la festa infatti ha origini più antiche).

Che emozione! Non vedo l'ora di rivedere dopo un anno il celestiale e toccante volto dell'Addolorata...a Lei sono profondamente devoto perchè proprio in occasione dei preparativi della festa dell'Addolorata del 2003 mi sono riavvicianato alla Chiesa e a Dio e anche alla mia amata Chiesa Madre, nella quale ho vissuto la mia infanzia: infatti ho frequentato il catechismo e preso i Sacramenti alla Matrice, e in più accanto ad essa vi abitano i miei nonni.
Quante emozioni mi regala ogni anno questa festa: 'a Sittina, la Via Matris,
i lavori per preparare l'addobbo dell'altare maggiore per la
Svelata del sabato, l'uscita della domenica, le campane della Chiesa Madre che suonano a festa, l'Inno dei bimbi in piazza Fonte Diana gremita di gente, la lunga processione, i fuochi dopo il rientro...Già da ora mi viene la pelle d'oca!

Che bella che è stata la processione del 2009 con 76 giovani, me compreso, a processionare la Madonna Addolorata per le vie di tutta Comiso, così come si usava parecchi anni fa...


E le emozioni non mancheranno neppure durante il Triduo Pasquale...quella tristezza d'animo che si respirerà come ogni anno dal Giovedì Santo al Sabato pomeriggio, per poi tramutarsi in una gioia pura la sera non appena si canta il Gloria, che annuncia che Cristo è Risorto...Emozionante anche la processione del Venerdì Santo col Cristo Morto e l'Addolorata, e il suono delle troccole... 

E poi l'attesa per poter mettere finalmente sotto i denti le 'mpanate e i pasturieddi...!

Emozionante anche la festa di Pasqua, specie l'uscita della domenica mattina con la prima pace e la pace dinanzi la chiesa di S.Leonardo. Bellissima la statua del Risorto!

Insomma, ci aggingiamo a vivere mesi stupendi e importanti per tanti comisani che, come me, vivono e amano le proprie tradizioni!
Saluti

Dario Brafa

10/01/2010

Ogni giorno faccio un salto al sito del mio paese, e devo dire che ogni giorno che passa mi sento sempre più vicino alla mia gente, al mio paese.... e seguo con molta trepidazione i momenti salienti che riguardano le tradizioni della nostra città.

Ricordo con molta nostalgia la commemorazione che si fa del terremoto dell'11 gennaio del 1693, che vide Comiso quasi tutta rasa al suolo; ma, all'invocazione dei comisani "PATRONU", il terremoto cessò.
Ricordo il momento della celebrazione che si tiene in Chiesa Madre: i Vespri suonati e cantati nei giorni delle "quarantore" che vanno dal 7 gennaio, momento in cui la statua del Santo Patrono San Biagio viene portata in Chiesa Madre, fino all'11 gennaio, giornata commemorativa con i Vespri, che un paio di volte ho avuto l'onore di suonare.

Rivedo due sacerdoti (tra cui compianto canonico
Antonio GARZIERO) inginocchiati davanti al SS. Sacramento esposto per le “quarantore”, che per tre volte intona il versetto di un salmo "TREMO' LA TERRA DAVANTI AL SIGNORE, DAVANTI AL DIO DI GIACOBBE" e nel contempo l'organo simula il terremoto; e rivedo ancora il canonico Garziero che suona un campanellino e quindi viene intonato il "TE DEUM".
E rivedo i fedeli che si battono il petto, e gridano "
PATRONU" proprio nel momento in cui con l'organo viene simulato il terremoto, e il Santo Patrono, coperto "râ Tila", viene svelato e ci salva.


E non scorderò mai la signora
Carmela ('a Calabrisa) morta circa tre anni fa, alla quale non dovevi toccare "a festa ra DDULURATA, ri San BIAGGIU e 'a MATRICI".
Ricordo mia nonna (
ronna Turidda) morta poco prima ra Calabrisa, che per la Chiesa Madre ha fatto tanto: quando ricamava il filet, in mezzo al lavoro che faceva per la gente, faceva sempre qualcosa che donava alla sua Chiesa Madre (molte tovaglie ricamate in filet che sono in Chiesa Madre sono state donate da lei).
E' proprio bello avere questi ricordi.

Quest'anno il 7 Maggio inizierà il SETTENARIO dell'ADDOLORATA; io sarò sempre all'organo ad accompagnare i Maestri
Salvino VICINO (baritono) e Domenico GIARRAFFA (tenore)
Grazie di tutto perché questo sito mi fa sentire di essere a COMISO

Claudio M° Palacino







ANNO 2009

21/12/2009

In occasione delle festività giungano ai Comisani i miei migliori auguri
per un Sereno e Santo Natale e un felice Anno nuovo

Emanuele Burrafato

22/11/2009

Buonasera,
ho acquistato un bel disegno di
Giuseppe LA LETA, vostro compaesano; sembra un fregio di una chiesa o altro.
Probabilmente è un disegno preparatorio per un dipinto o un affresco.
Le misure, senza cornice, sono cm 40 x cm 30 circa.

Poiché non ho alcuna notizia sulla vita e le opere di quest'artista, potreste gentilmente inviarmi riferimenti e notizie?
Grazie

I. B.

21/11/2009

Salve,
vi trametto 4 foto:
- una foto dei miei nonni
BAGLIERI Gaetano e MALLO Nunziata; mio nonno è stato vigile urbano a Comiso fino al 1949 ed è morto nel 1957
- due foto del 1936 di mio padre
Baglieri Biagio, ai tempi del servizio militare
- una foto di mio padre con i fratelli
Nunzio e Giovanni, scattata nel 1967 in occasione di un matrimonio di famiglia presso la sala "Orchidea", quando era ubicata nei pressi del vecchio mercato ortufrutticolo.
Mio padre era conosciuto a Comiso come "don Biagiu Bagghieri u muraturi"; i fratelli Nunzio e Giovanni erano conosciuti come "i frati Bagghieri mastri rimunnaturi" (i fratelli Baglieri maestri potatori di alberi).
Un cordiale saluto a tutti i Comisani

Gaetano Baglieri

12/11/2009

Sono un ricercatore nel settore della storia dell'arte in Italia e mi sto occupando di una ricerca riguardante l'iconografia di alcune ceramiche su pitture del XVII-XVIII secolo.
Scrivo per chiedere informazioni su come ottenere un'immagine a colori della tela dell'Annunciazione conservata presso la Chiesa dell'Annunziata a Comiso. Secondo alcune informazioni bibliografiche questa tela dovrebbe ritrarre anche alcuni oggetti ceramici.
 I miei più cordiali saluti,

  arch. Van Verrocchio

12/08/2009

Mi sono imbattuta per caso in questo sito dedicato a Comiso.
Ho visto molte foto e vorrò vedere il sito in tutte le sue sezioni, dato che mi è piaciuto molto.
Vivo nel Lazio e mi spiace di essere stata solo a Palermo e Trapani.
Amo particolarmente la terra di Sicilia e mi è piaciuto l'Inno a Comiso in sottofondo alle poesie che ho letto.
Chiedo di inviarmi il file musicale dell'inno. E' possibile? Ve ne sarei davvero grata.
Un saluto alla vostra meravigliosa terra.
Con amicizia


Fernanda Battagliese

31/07/2009

Il 25 luglio, qui in Svizzera si è sposato nostro figlio Biagio, stesso nome di suo nonno (Suzzu AMICO, che molti suoi amici ricorderanno).
Erano presenti al lieto evento parenti venuti da Comiso (mio cognato
Pippo Sciortino con la famiglia e la mia figlioccia Elisa Varacalli, che è venuta in Svizzera la prima volta ed è rimasta colpita dal verde che c'è), dalla Germania (mio fratello Franco con la figlia), dalla Francia (i miei cugini Franco Lucifora e Lina Lucifora con le loro famiglie).
Purtroppo per l'età non son potuti venire i nonni (
Biagio e Pina, Giovanni e Maria).

Un saluto a tutti quelli che ci conoscono

famiglia Amico

04/07/2009

Carissimi Comisani,

vedendo le belle fotografie del sito ho riconosciuto in una di esse mio padre, Giovanni PUGLISI, quando era bambino, durante la liberazione di Comiso nel 1943 da parte degli Americani.
Poiché vorrei fare un regalo speciale a mio padre che non si trova in buona salute, mi piacerebbe  avere una copia della predetta fotografia anche in formato jpg.
Cordiali saluti

Monica Puglisi

30/05/2009

Ricordo sempre le bellissime estati trascorse coi miei bisnonni e nonni materni.
Mio nonno si alzava presto per andare a raccogliere i fichi d'india e l' uva cardinale; mia nonna con mia zia Paolina invece preparavano il pane e le focacce.
Al pomerriggio io e mio nonno andavamo a dormire sotto l'albero di carrubbe.
Per me sono ricordi bellissimi.
Un saluto a tutti i comisani nel mondo

Biagio Pace (Torino)

10/04/2009

Grazie per gli auguri e contraccambio di vero cuore.
Ho apprezzato molto l'immaginetta di Gesù Risorto,
mi fa sentire a casa.
La mia mente torna indietro, quando la domenica mattina ci si preparava con il vestito e le scarpe nuove; facevamo la via Attilio Regolo di corsa per riuscire  ad arrivare
o cianu ra Nunziata per vedere a sciuta; e 
quante volte  arrivati a San Giuseppe sentivamo i bummi e mio padre diceva.... "Anche questa volta non ce l'abbiamo fatta!"
Buona Pasqua

Carmela Cappello

04/04/2009

Come tutti gli anni anche quest'anno invio gli auguri di Buona Pasqua a tutti i comisani residenti ... ed a quelli che vivono all'estero.
Anche qui in Svizzera continuiamo le nostre tradizioni ... a cominciare da
'mpanati, pasturieddi e cassateddi ri ricotta.
Già ci stiamo organizzando per la grande abbuffata

BUONA PASQUA   da

Gino Amico e famiglia (Svizzera)

09/01/2009

Ciao,
sto facendo delle ricerche sulla famiglia di mio nonno
SCHEMBARI Giovanni (Jean) ed ho bisogno di un aiuto: per distinguere la mia famiglia dalle altre famiglie Schembari ho bisogno di conoscere il soprannome della mia famiglia.

Mio nonno Schembari Giovanni (Jean) era figlio di Biagio e di Seminara Giuseppa
Il padre di mio nonno Giovanni era
Schembari Biagio, nato a Comiso nel 1869 figlio di Nicola e di Cubisino (Cubisina) Filippa.
  Un buono e felice anno 2009 a Comiso e a tutti i Comisani. Cordialmente

 Chantal Tisserand

05/01/2009

Mi chiamo Emanuele BURRAFATO e sono un comisano che, come tanti, è dovuto andar via per motivi di lavoro; del 1973 vivo in Toscana.
Per caso navigando su internet ho scoperto il sito Comiso e Comisani; che bella cosa, mi ha fatto molto piacere vedere tutto il sito.
Saluto tutti i parenti che ho lasciato a Comiso e tutti i Comisani che ancora mi ricordano. Prima di partire abitavo in via S. Leonardo.
Tantissimi auguri di un Buon Anno.

Emanuele Burrafato







ANNO 2008

30/12/2008

"Dumani finisci l'annu e n'accumincia n'autru" si suole dire in questo periodo a Comiso.
Noi cittadini di Comiso, che siamo emigrati per il mondo, quando arriva la festa o il Natale pensiamo alle serate in campagnia degli amici e alle tavolate imbandite in famiglia per trascorrere le ore di attesa con frenesia e ansia che sembra stia per venire alla luce
nu picciriddu.
E' tanta la commozione che la lacrima non manca.

Dopo questo ricordo esprimo l'augurio più sincero a voi tutti, parenti amici e conoscenti.
Un augurio perticolare alla mia mamma
Eugenia, alle mie sorelle Nunziatina e Giovanna coi rispettivi mariti. Auguri particolari ai miei nipoti Gianbiagio e Santo.
 Auguri a
Peppi Frasca e alla sua famiglia. 
Ai picciuotti cumisari auguro serenità, felicità e tanti cosi belli per il 2009.

Giuseppe Cassibba - Milano  

20/12/2008

Carissimi amici di Comiso e Comisani,

rispondo al sig.
Emanuele Campo che chiede del suo "maestro" delle scuole elementari: il maestro Vincenzo Pelligra.
Sono il genero del maestro
Pelligra e confermo che mio suocero gode di buona salute e che il 3 gennaio 2009 compirà 91 anni!
Poiché non conosco l'indirizzo di posta elettronica del sig.
Campo, scrivo alla redazione, alla quale, oltre agli auguri per le imminenti festività natalizie, rivolgo i più sinceri complimenti per questo impareggiabile sito

Orlando Lombardi

Il sig. Emanuele Campo, da noi informato,
si è messo in contatto col sig. Lombardi

11/11/2008

Sono in cerca di foto riguardanti personaggi o luoghi che hanno caratterizzato la nascita del calcio a Comiso (so che negli anni 30 esisteva già una squadra).
Il tutto al fine di creare un opera letteraria sulla storia delle origini del calcio nei paesi della Provincia di Ragusa.
Grazie

Gugliemo Iurato

25/09/2008

Ciao a tutti,
sono la figlia di uno dei tanti Comisani che è andato a vivere “in continente” realizzandosi altrove.
Mi chiamo
Francesca Gianna e mio padre è Roberto Gianna, figlio di Biagio Gianna e Concetta Campanella, splendido esempio di quei siculi che, pur amando la loro terra natia, hanno trovato altrove la loro vita mantenendo sempre vivo il rapporto con le radici.
Volevo farvi i complimenti per questa lodevole iniziativa e chiedervi come mai non pubblicizziate di più la vostra bella città attraverso iniziative pubbliche (e non mi riferisco solo all'aeroporto, le cui porte non aspetto altro che di varcare).
Sono una giornalista e ho già scritto di voi in occasione della recensione del testo “Comiso Teatro della Pietra” dove si narra con estrema accortezza una delle vostre più antiche ed illustri tradizioni.
Vi chiedo perciò, se potete, d'inviarmi qualche notizia da voi scelta o comunicati di eventi d'Arte ai quali, per deviazione professionale, sono particolarmente sensibile.
Colgo questa occasione per inviarvi i miei più cordiali saluti,
 

Francesca Gianna Persi

14/09/2008

Buongiorno, mi chiamo Alessandra Occhipinti.
Vi scrivo per avere informazioni relative alla nostra famiglia.
Dopo tante ricerche, condotte soprattutto da un cugino negli USA, siamo risaliti alle nostre origini comisane ed ai baroni Occhipinti.
Vorremmo informazioni sulla nostra famiglia, su palazzo Occhipinti, se chi lo fece costruire vi abitò e su tutto ciò che riguarda la nostra famiglia.

Grazie mille

16/08/2008

Salve,
sono
Roberto Mone da Baia e Latina (Caserta).
Siccome sto preparando la novena per l'Addolorata (sono l'amministratore della confraternita a Lei intitolata) sto cercando dei canti da inserire nella liturgia.
Visitando il vostro sito ho trovato l'inno a Maria Addolorata; chiedo se è possibile conoscere il motivo e acquistare un cd. Se avete altri canti sarei felice se posso conoscerli.
Vi ringrazio anticipatamente

14/05/2008

Ho visitato il sito COMISO E COMISANI, molto bello e commovente.
Mi ha fatto tornare im mente mio PADRE e il mio paese nativo, da cui i miei genitori sono andati via 49 anni fa, quando io avevo appena 6 mesi

Biagio Pace

13/05/2008

Non sono comisana, ma sposatami con un comisano sono venuta ad abitare in questo delizioso angolo artistico...
Amo Comiso, amo la poesia e qualsiasi altra forma di arte... e quale miglior posto per vivere se non in questo angolo?
Ho aperto su splinder un blog di versi
( http://rosemary3.splinder.com ) e sempre celebro le bellezze uniche della vostra stupenda città...
Un abbraccio virtuale a tutti i comisani, gente laboriosa e costruttiva...

Rosamaria Di Falco

12/05/2008

Buongiorno,

mi chiamo Alessandra Lucifora e sono nata a Milano.
Da non molto ho scoperto che le mie origini sono comisane.
Mi piacerebbe sapere se a Comiso esiste ancora qualche mio parente.

Mio nonno si chiamava Alfredo Lucifora e mia nonna Lilia Luraschi (originaria di COMO).
Mio papà
Roberto e mio zio Duccio sono nati a Mecknes (Marocco Francese).
Grazie per l’attenzione

Alessandra

21/03/2008

La Santa Pasqua è un momento unico ed emozionante nella vita di ogni comisano: per tutti, dai bambini ai più anziani.
Non vedo l'ora che sia domenica per assistere alla commovente "
sciuta" e a tutte le "paci".
Senza dimenticare le varie cerimonie di questa Settimana: la lavanda dei piedi, i cosidetti "
sapuccra" (sepolcri) e la bellissima notturna di sabato notte.....
Invito tutti i comisani a "partecipare" alla nostra Pasqua seguendola su Mediterraneo Sat
(satellite: Eutelsat, Hot Bird III 13° Est, frequenza: 12.111, pol: V - feq: ¾, symbol rate: 27.500) o Canale 842 SKY.

Buona Pasqua a tutti, comisani e non

Sabrina Distefano

17/03/2008

Salve, sono Andrea.
Vivo a Torino, dove i miei nonni sono venuti nel 1955 da Comiso.
Io vado a Comiso tutte le estati!
Desidero dire che mio nonno e mia nonna ricordano questi scioglilingua:
1) "
A gginucciuna cuggia cuttuna, sempre cu ttia cuttuni cuggia"
cioè "In ginocchio raccoglievo cotone, sempre con te raccoglievo cotone"
2) "
Aviti cucci spatacocciti chicci".
Ciao e grazie

10/03/2008

Ho vissuto a Comiso negli anni '80 quando era famosa per la base nato.
Mi chiamo
Rosalia Ciminella, e ancora ricordo quando sono arrivata al cancello della base militare con la mia Mercedes gialla il 3 marzo del 1985.  Mi sono fatta trasferire dalla Germania dove lavoravo per il dipartimento di stato USA.
Sono nata a Bagheria (PA) ed emigrata negli USA da
teenager ; appena ho avuto la possibilità di trasferirmi in Sicilia con un lavoro interessante l'ho presa al volo.
Sono stati 5 anni favolosi.  Lavoravo con gli americani ma vivevo con i
cumisari
Le prime volte che qualcuno mi diceva di rimanere a cena (
ammòviti) io pensavo che dovevo muovermi, andare via..... ci son volute un paio di ammòviti prima di capire il verbo.. restare.
La manifestazione di affetto che ho avuto dagli abitanti del paese è stata da sogno.... vivendo da sola, le mamme delle mie amiche
CUMISARE mi hanno adottata, viziata e coccolata.
Vorrei ricordarle tutte con i loro nomi e cognomi, ma per il momento ricordo solo questi:
Genoveffa Licata, Maria e Carmela Cappello, Antonella Passero, Paola Cassibba,
signora
Caruso, detta 'a marascialla , perché moglie del maresciallo Giuseppe Caruso.
Ecco perché ancora oggi sento Comiso come il mio paese di adozione. 
Le mie amicizie comisane sono rimaste nel tempo.  Vengo spesso ma anche spesso ricevo visite dai
CUMISARI a Roma, dove mi sono trasferita dopo che la base è stata chiusa.
In me è rimasto un ricordo bellissimo di Comiso.

Rosalia Ciminella (rosaliaciminella@hotmail.com)
 
P.S.:  Ho anche conosciuto mio marito a Comiso, ma non è cumisaru!!!

03/03/2008

Ciao a tutti.
Si avvicina la festa di Pasqua che non vedo da tanto tempo, ma in me suscita tanti bei ricordi di quando ero piccola.
Sarebbe bello vedere sul sito delle immagini che parlano di questa bellissima festa.
Faccio a tutti i
cumisari auguri di BUONA PASQUA

Maria Grazia Cubisino

PS: Vorrei salutare Maurizio Cubisino, anche se non lo conosco.

02/03/2008

Tra poco è la SANTA PASQUA....e come ogni anno  un augurio a tutti i comisani,
specie quelli che sono all'estero.
Un saluto a quel
Patrizio  che ha scritto poco tempo fa, lo conosco da quando era piccolo ed abbiamo lavorato assieme con Tonino Magliocco ed Enzo Lodato.
Forse leggendo questo messaggio si ricorderà di me 

Gino Amico ( GINO.AMICO@YAHOO.IT)

11/02/2008

Sono D'Elia Tony di San Donaci (BR). Scrivo per chiedervi come posso fare per avere i canti "Bedda Matri Addulurata" e "Stapìa la Matri" cantati, perché, essendo molto devoto alla Vergine Addolorata, vorrei cantarli anch'io.
Inoltre vorrei, se è possibile, le rispettive traduzioni in italiano.
Cordiali saluti 

Tony D'Elia                                                                               

05/02/2008

Sono Ombrini Maria Antonietta nata a Comiso  nel 1953, figlia di Salvatore e di GURRIERI Nunziata; la mia nonna materna si chiamava GIRLANDO Antonia e abitava a Comiso.
Mia nonna Antonia aveva 4 fratelli (ricordo solo i nomi di
Maria e Rosario), che negli anni 1910-1915 sono emigrati negli Stati Uniti d’America, precisamente a New York.
So che la zia
Maria era sposata con GIRLANDO Salvatore. Da questa unione sono nati tre figli: due femmine ed un maschio.
Sarei molte felice se qualcuno che legge questo messaggio si riconosca come possibile mio parente e che si metta in contatto con me.

23/01/2008

Salve,
sono
Patrizio. Ho 44 anni e ho lasciato il mio paese nativo (Comiso) all'età di 18 anni, per una scelta personale ed un futuro più sicuro, intraprendendo la carriera  nelle FF. di PP..
Anche se sono passati 25 anni da quando ho lasciato la mia terra,  una parte di me è rimasta sempre attaccata al paese nativo: infatti ogni anno, salvo problemi, trascorro un  periodo di vacanze unitamente a mia moglie e ai miei figli  presso la mia famiglia d'origine.
Vivo in una piccola e calma Provincia del Friuli - Venezia Giulia, e, per la professione che svolgo, sono più che soddisfatto e contento.
Quando ho collegato la mia linea telefonica ad Internet, ho cercato siti su Comiso ed ho trovato il sito COMISO E COMISANI. Sono rimasto senza parole per il modo in cui viene presentata Comiso,  specie per le notizie che riguardano la storia locale e la cultura.
Se mi è permesso,  suggerirei di aggiungere  alla lista dei cittadini conosciuti "
Minuzzu",  che senz'altro tanti hanno conosciuto per il suo modo stravagante e ingenuo di fare, a causa di problemi psichici. Egli, quando  incontrava una donna, le diceva "Bedda ti spusu" mandadole un bacio.
Ho tanti ricordi nel cuore: uno di questi è quando da ragazzini si andava con gli amici al seguito delle processioni religiose per ascoltare la banda musicale, specie  in occasione della festa di Pasqua, in quanto il loro rituale mi ha sempre affascinato, e poi i fuochi d'artificio che vengono fatti in occasione delle feste religiose.
Ricordo anche che nel 1973 o 1974 mio padre mi portò presso alcuni locali in via Degli Studi, ove il pittore Salvatore FIUME presentò la  "Gioconda Africana".
Sarebbero  tanti i ricordi che vorrei elencare, ma non voglio annoiarvi.

Una cosa però voglio dire, in base all'esperienza che ho fatto in tutti questi anni, anche se qualcuno dice che i "
Cummisari sunu Lolli", non hanno la cattiveria e la spavalderia di altri siciliani, e penso che siamo un popolo molto semplice, riflessivo e intelligente, anche se il nostro carattere a volte non lo traspare; e lo dimostrano il passato ed il presente che sono ricchi di personaggi famosi, che hanno contribuito a dare a Comiso onore e prestigio.
Spero che usanze, tradizioni culturali e religiose che abbiamo a Comiso non tramontino mai, perchè al  giorno d'oggi sono l'unica identità positiva di un popolo.
Nella speranza di avere contribuito con il mio piccolo pensiero, invio tanti saluti di cuore a tutti i comisani.

Patrizio

14/01/2008

Un saluto a tutti coloro che mi conoscono e non.
Da 20 anni vivo in Toscana. Sono del 1964, ho passato l'infanzia e l'adolescenza in questo paese meraviglioso, che mi manca tanto.
A Comiso negli anni '80 ho frequentato il Liceo scientifico.
Se qualche mio conterraneo volesse mettersi in contatto con me ne sarei felice.
Ciao a tutti

Biagio Corallo (biagiocorallo@interfree.it )

03/01/2008

Ciao a tutti. Mi ha fatto piacere vedere nei messaggi pubblicati, uno di un grande amico mio d'infanzia.....Riccardo Re.
Volevo salutarlo e raccontargli che anche io alla fine sono andato all'estero.
Mi trovo in Spagna dove lavoro ed ho trovato una dolcissima ragazza basca.

Un abbraccio a tutti i comisani e come si dice da queste parti...."AUPA COMISO"
Felici feste a tutti.

Ing. Marco Muccio mrmuccio@hotmail.com  

P.S.: Macari ca fora si vivi beni e c'è travagghiu.... ma u propriu paisi non si po scuddari mai.







ANNO 2007

29/12/2007

Visitando il sito ho letto che si cita Fra Innocenzo da Comiso, al secolo Salvatore Baggieri.
Da un amico sacerdote in Brasile ho avuto notizia che esisteva una frazione del Comune di Itambacuri chiamata "
Frei Inocencio". Ora "Frei Inocencio" è comune.
Itambacuri è un piccolo paese di quasi 4000 abitanti (comprese le frazioni).
Itambacuri (che significa "
figlio della pietra") fu fondata da monaci cappuccini italiani alla fine del 1800. Il Comune di "
Frei Inocencio" è ancora più piccolo.
Complimenti per il sito e auguri di Buon Anno

Gabriele Giallongo

24/12/2007

Auguro buone feste di Natale a tutti i cumisari emigrati no munnu e a tutti gli amici rimasti ô paisi. È un modo  per sentirmi a casa in questo giorno di festa.
Un saluto particolare
o carruzzieri
Peppi Frasca e famiglia.
Ciao a tutti e buon Natale.

   Giuseppe Cassibba 

21/12/2007

Buon Natale e Felice Anno nuovo a tutti.

Quando ero a Comiso avevo un amico quasi della mia età e andavamo a scuola insieme.
Si chiama
Salvatore Criscione. Egli ogni Natale mi telefonava. Sono 2 anni che non lo sento; spero che stia bene. Purtroppo non riesco a trovare il suo numero di telefono.  

Antonio Avola (U.S.A.)

P.S.: Ricordo che durante l'ultima guerra i tedeschi avevano preso l'edificio delle Scuole Elementari come loro residenza; per questo le classi erano sparse dappertutto in Comiso, in fabbricati diversi.
Ricordo anche che mio compagno di scuola era
Biagio Maione, figlio del proprietario del laminatoio della pasta.

14/12/2007

Anche quest'anno....come tutti gli anni......un augurio di buone festa a tutti i Comisani, che leggeranno  questo scritto, e un augurio speciale a tutti i Comisani all'estero.
Dalla Svizzera

Gino Amico e famiglia (gino.amico@yahoo.it)

P.S. : Leggendo in questo sito, specie a noi che siamo all'estero, vengono in mente tanti ricordi.
Ad esempio del tempo della scuola  elementare,
'a batìa, ricordo il maestro
Puccia, che abitava di fronte alla scuola, ed i miei compagni; ad esempio il compianto Pippo Occhipinti, Canigiula, Attilio La Ferla, Maurizio Catalano, adesso avvocato, Vincenzo Scamborrino, Raffaele Fava, Pippo Dierna, Giovanni Pace e tanti altri. Sarebbe bello avere dei contatti con loro; spero che, grazie a questo sito, il sogno si avveri.

30/11/2007

Desidero augurare un sereno Natale a tutti i Comisani che conosco e che non vedo quasi mai.

Inoltre, in questi giorni dedicati agli affetti familiari ed amicali, vorrei ricordare alcune belle persone che tanto mancano ai loro cari: il focoso, quanto stimato anche dai suoi avversari politici,
Totò Zingaro (mio padre), che tanto amava la sua bella Comiso, il caro
Giovanni Cobisi, il mio amato padrino Cesare (detto Neli Pirrè) ed il compianto professore
Pippino Cilia.
Un grande abbraccio a coloro che li portano nel cuore come me


Fabio Zingaro (fabio.zingaro@virgilio.it )

02/10/2007

Ciao e grazie per il rimpatrio virtuale fornito dal sito COMISO E COMISANI.
Sugnu
Maurizio Cubisino nato a Comiso nel 1962 (comisano doc).
Ho frequentato l'Istituto d'Arte più famoso del mondo "in quel di COMISO", in classe con il famoso
Peppe Cassibba, falegname, e il famoso Dario Diocleziano dall'occhio Vigile.
Lavoro in Torino dove ho abitato per circa 18 anni; dal 2005 abito in Vallo Torinese, aria pulita e montagna.
Grazie al sito ho scoperto che in Torino abita una signora con il mio stesso cognome, ma che non conosco.
Un saluto a tutti i Comisani e se fosse possibile salutatemi gentilmente
Nazareno Girgenti, che nell'ultima estate non ho visto. Grazie.

20/09/2007

Un saluto a tutti i comisani residenti fuori Comiso, in particolare al sig. Rainieri.
Ho letto con molta emozione la sua lettera dove rimpiange i tempi
passati insieme ai suoi cari amici.
Bene, io sono il figlio di
Ciccio Mollura; mi farebbe immenso piacere mettermi in contatto con Lei. Saluti

Giuseppe Mollura.

19/09/2007

Ciao,
sono
Maria Grazia Cubisino.
Non so quando ritornerò a Comiso; però guardarlo dal sito, leggere tutte le e-mail di persone emigrate come me mi emoziona tantissimo.
Penso al mio paese con tanta malinconia, ma sono felice che questo straordinario posto adesso è molto conosciuto anche qui a Torino.
Un bacio a tutti i
cummisari.

03/09/2007

Un caloroso abbraccio a tutti i comisani.
Complimenti per il sito, grazie al quale, ogni tanto, faccio un tuffo nel passato,
pieno di bei ricordi.

       
Riccardo Re

P.S.
Se qualcuno volesse contattarmi:
riccardo.re@t-online.de

17/08/2007

Volevo congratularmi con voi per l'eccellente pagina web che avete creato.
E' simpatico leggere le lettere dei comisani sulla loro terra natale.
Da parte mia sono fuori Comiso da 58 anni e, probabilmente per le  influenze culturali di altri paesi,  non riesco a rimpiangere niente in particolare.
Che peccato, sarebbe così bello e semplice definirsi...
Comunque ancora una volta congratulazioni, grazie e molti saluti a tutti

Biagio Girlando Grande

04/08/2007

Sto effettuando ricerche storiche e genealogiche per ricostruire le vicende delle famiglie Majorana che traggono origine da Militello in Val di Catania.
Nel XIX secolo un ramo di tali Majorana si incrocia con i baroni
Cocuzzella (o Cucuzzella) provenienti da Comiso.
Purtroppo su tale famiglia ho reperito pochissime informazioni sul web, praticamente ciò che è riportato sul sito COMISO E COMISANI.
Comunque dalle mie ricerche un dato "certo" emerge: una parte della famiglia Cucuzzella si trasferisce a Militello e qui proseguono la discendenza, quasi sempre per linea femminile.

Potete aiutarmi su come operare e dove cercare per avere notizie certe?
I nomi "ricorrenti" sono "
Fidenzio Cucuzzella" e "Giuseppe Cucuzzella".
Grato per l'aiuto ed il contributo che potrete dare a questa mia importante ricerca

  Alfonso Magno

P.S.
Dalle mie ricerche risulta che il Barone Don Fidenzio Cucuzzella, nato a Comiso nel 1801(?) muore a Militello in Val di Catania il 25/10/1878.
La sua condizione al momento del decesso era "proprietario" e marito di Donna
Carmela Busacca (sposata a Militello V.C. il 9/3/1858).
Questo Fidenzio Cucuzzella, figlio del Barone Don Giuseppe e della Baronessa Donna
Giovanna Garofalo, mi risulterebbe essere dei Baroni di Monteraci.
La moglie, Carmela Busacca, nasce a Comiso nel 1826? e muore a Militello il 17/10/1904.
Era di estrazione "civile", figlia di
Vincenzo Busacca e Nunzia Fraccavento.

Una sorella di don Fidenzio, Salvatrice Cucuzzella , nasce a Comiso nel 1808(?) e muore, nubile, a Militello il 4/1/1880.
C''è inoltre una Agata Cucuzzella, figlia del Barone Don Fidenzio (!) e di Donna Biagia Occhipinti, che sposa Benedetto Majorana Tineo (poi identificati come "Majorana Cucuzzella" o "Majorana della Nicchiara"). Questa Agata Cucuzzella nasce nel Comiso nel 1764(?) e muore a Militello il 2/9/1824.

27/07/2007

Buongiorno,
mi chiamo
Angelo Turtulici e sono originario di Comiso.

Vi scrivo con la speranza, grazie al
nostro sito di contattare qualcuno che abbia conosciuto mio nonno Antonino Turtulici, scomparso nel 1982.
Abitava in via San Biagio 74, ancora prima in via Generale Girlando, e aveva una agenzia di assicurazioni.

Mi piacerebbe tanto venire a conoscenza di qualche episodio della sua vita.

Grazie ancora

20/07/2007

Sono un collaboratore di "Scopri le tue radici", rivista di genealogia.

Nel numero che segnerà il nostro rientro sul mercato è previsto un articolo sulla provincia di Ragusa e i suoi cognomi caratteristici.

Sul sito COMISO E COMISANI ho letto le interessanti notazioni sul cognome
BAGLIERI;
a noi piacerebbe integrarle con qualche cenno su origine, etimologia e significato di tale cognome.

Altro cognome di nostro interesse è
LISSANDRELLO, al pari del precedente diffuso quasi esclusivamente in provincia di Ragusa.

Grazie in anticipo se vorrete risponderci, e naturalmente i migliori auspici per la vostra iniziativa


Flavio Modena

23/06/2007

Con molto piacere ho visitato il sito COMISO E COMISANI.
Io sono ANGELO RAINIERI, figlio di don CARMELO RAINIERI, pittore (ormai defunto) di carretti.
E' molto bello rivedere i luoghi della propria infanzia.
E io vorrei poter rivedere la Piazza delle Erbe, com'era nel periodo della guerra, quando, con tutti miei compagni (
Ciccio Mollura, Biagio Billo', Portuese, 'u Mirrinu e tanti altri), la sera giocavamo vicino alla fontana. Eravamo molto affiatati e veri amici.
Purtroppo col passare degli anni ci siamo persi di vista.
Per fortuna ricevo il giornale "LA FONTE ", così sono aggiornato di tutte le novità del mio bellissimo paese, che non posso dimenticare e per il quale ho tanto affetto.

Un ringraziamento a coloro che hanno promosso questa bella iniziativa. A tutti cordiali saluti

ANGELO RAINIERI

06/06/2007

Gentile e cara Sabrina Distefano,

ho letto la tua comunicazione del 20.4.2007 e mi sono ritrovato al termine della stessa con un sorrisino, che non so descrivere tra il triste ed il compiaciuto. Perchè ?
Anch'io sono un Comisano super DOC e purtroppo ho dovuto lasciare quei posti meravigliosi.
Se leggi la mia comunicazione scritta in comisano l' 1.3.07 trovi la risposta.
Ogni tanto torno a Comiso (di passaggio). Ho ancora qualche cugino  ed avevo tanti amici a Comiso, ma ormai hanno le loro famiglie e le loro attività e quindi  quando li incontro  tutto si risolve  con  un
ciao  e come te la passi?.
Sono contento perchè questi amici di scuola e di  giochi hanno dato lustro a Comiso e sono conosciuti.
Purtroppo quando vengo a Comiso cerco quello che quasi non esiste più.
"
Il mio Comiso" terminava alla fine della villa con la fontana rotonda. Col cinema in fondo alla Via San Biagio. La fonte Diana aveva i vetri e si vedevano le sorgenti.A Canicarao andavo in gita scolastica a mangiare la ricotta.  E così via....
I volti non mi sono più familiari, i giovani molto diversi.
Tutto questo vuol dire emigrare e ti assicuro che non è piacevole.
Tuttavia facendo un bilancio si può dire che mi è andata bene. Io almeno sono rimasto in Italia e i miei figli capiscono il comisano (imparato dalla nonna).

Vorrei sapere se il mio "grandissimo" maestro delle elementari è ancora fra noi, lo spero tanto.
Si chiamava
Pelligra Vincenzo e so che la figlia ha un laboratorio davanti alle scuole elementari.
I cinque anni delle elementari col maestro
Pelligra sono stati bellissimi sia per noi piccoli studenti che per lui. Mi disse, circa 12 anni fa, che non ha mai più avuto una classe così (è stato troppo gentile).

Vedo che la piazza si sta animando. Bene! Scrivete, chiedete, informatevi.
Siamo molti i Comisani sparsi per il mondo.
Mio nonno mi diceva che qualche Comisano è già sulla luna che vende qualcosa....
Saluti a tutti e grazie a
Sabrina Distefano


Emanuele Campo

04/06/2007

Invio due vecchie fotografie.

Nella prima sono ritratti i fratellini Vincenzo Lena (mio padre) con le sorelle Sebastiana, Lucia Nunziata e Lucia Maria; nella seconda (del 1915 circa) Giuseppina Puglisi (mia nonna quando era giovane).

Saluti

Pinella Lena

09/05/2007

Quanti paesi hanno avuto una squadra femminile di calcio in Sicilia negli anni '70?
Credo pochi...
 Ragusa, Noto, Acate, Palazzolo, Comiso e qualcun'altro che non ricordo.
Non capita tutti i giorni, e che coraggio abbiamo avuto a quei tempi!

Adesso, che siamo donne di 50 anni e passa..., ci farebbe piacere che si parlasse anche di questo periodo, con qualche documentazione fotografica nel sito COMISO E COMISANI

(mi complimento perchè è molto bello ed emozionante).  

Saluti ri na cummisana (trapiantata al nord e sempre felice di ritornare nella sua Comiso)
ca facia a portiera sulu picchì era a ciù lonca ri tutta a squadra.

Carmela Cappello

28/04/2007

Salve a tutta Comiso, città che non conosco ma che desidererei visitare, visto che la mia famiglia è originaria di Comiso, dove penso di avere ancora qualche parente.
Vivo a Firenze, dove nel 1954 mio nonno
Emanuele Girlando, ufficiale dell'esercito, venne a vivere con sua moglie, la mia dolcissima nonna Giovanna Angelieri, e mio padre Salvatore, che aveva 14 anni.
Vorrei inoltre approfondire la conoscenza dei miei antenati ed allacciare qualche rapporto con qualcuno dei miei parenti. Ciao

Davide Girlando

20/04/2007

Salve a tutti i cumisari nel mondo!

Sono una
cumisara doc e da poco ho scoperto questo meraviglioso sito.
Vivo a Comiso e il solo pensiero di dover lasciare questo luogo mi fa star male.
Mi piacerebbe conoscere i miei concittadini sparsi nel mondo e aiutarli a non dimenticare Comiso.
Il mio cognome è
Distefano mentre i miei nonni materni si chiamano Venezia.
Magari ho un cugino
Distefano o Venezia da qualche parte!
Contattatemi anche per avere delle news di Comiso! Un bacio a tutti i
lolli del mondo!

Sabrina

14/04/2007

Invito a visitare i siti internet del comisano "maestro carradore" Raffaele La Scala che lasciò il suo paese nel lontano 1946 (anno nel quale si trasferì ad Agrigento), ma che è sempre rimasto legato alle sue origini. Egli aveva tanto entusiamo quando parlava di Comiso. Purtroppo è deceduto il 27 gennaio 2006

Marcello La Scala

www.raffaelelascala.net www.raffaelelascala.it

(Visitando i siti del maestro Raffaele La Scala i Comisani potranno conoscere
uno dei più importanti, e forse l'ultimo, dei grandi maestri costruttori di
carretti siciliani)

21/03/2007

S'avvicina Pasqua e noi tutti in famiglia facciamo tanti AUGURI DI UNA FELICE  PASQUA A TUTTI I COMISANI NEL MONDO.

Dalla Svizzera

famiglia
AMICO
02/03/2007

Mi chiamo Gina LAURETTA. I miei nonni paterni si chiamavano Emmanuele LAURETTA e Biaggia SCOLLO, entrambi nati a Comiso. Penso che siano emigrati in Tunisia negli anni 1880-1900.
Io sono la nipote di
Emmanuele et Biaggia; mio padre Nunzio era il loro 13° figlio, nato nel 1915 a Tunisi (Tunisia). Anch’io sono nata a Tunisi.
Adesso abito a Marsiglia (Francia). Ho scoperto il sito dei Comisani, e mi farebbe piacere di ritrovare miei parenti e avere loro notizie. Grazie e forse a presto.

Gina LAURETTA sposa DAVI

01/03/2007

Ciao, cumisari (vi ciamunu ancora lolli?),

sugnu n'cumisaru ca vitti, girannu in internet, u vuostru situ e rimaniu maraviggiatu
e vuoggiu tràsiri 'na ciazza.
Però na ciazza si parra cumisaru picchì nun mi vuoggiu scurdari u mo dialettu e i mo rarichi.

Mancu ro Comisu c'avi na cinquantina r'anni. Minniu c'avia rurici anni (12).

Amu e odiu u mo beddu paisi.
Ci vuoggiu beni picchì ci nasciu (in via Principe di Napoli, mi rici mo mà) no 1945.
Fina a unnici anni iuocava o cianu a matrici, o cianu i San Biagio, a villa (ca finia cu na funtana tunna e c'era 'n cinima all'apiettu e a scola agraria). Eru cuntentu e filici!

Nun lu puozzu viriri picchì nun fu bbuonu ri rarici istruzione e travaggiu a tutta a nostra generazioni.
Na mo zia mi puttau a Milano. Milano mi resi istruzioni, travaggiu e famiggia.

Saluti,

Emanuele Campo

22/02/2007

Carissimi comisani,

questo sito è molto emozionante perchè credo faccia rivivere i momenti che sono stati pure miei un tempo...
Ormai vivo fuori Comiso da 5 anni. Certo, rispetto a quelli che lo sono da trenta, c'è una bella differenza; eppure posso garantirvi che è dura stare fuori anche per chi lo è da poco tempo...
Per fortuna vengo giù spesso e, vi giuro, ogni volta che devo ripartire mi vien da piangere...

Io sono  l'organista che suona "A SITTINA R'ADDULURATA".
Mi manca tanto la mia meravigliosa CHIESA MADRE, la chiesa nella quale son cresciuto per mano dei sacerdoti ed anche degli anziani che hanno vissuto esperienze senz'altro molto emozionanti.
Un saluto a tutti.
Buona Quaresima


Claudio M° PALACINO

P.S.
Quest'anno il SETTENARIO inizierà il 10 maggio, mentre il giorno della FESTA è il 20 maggio

10/02/2007

Ho trovato per caso il sito "Comiso e Comisani" e mi ha fatto molto piacere leggerlo.
Io abito negli Stati Uniti da un po' di anni, sono originaria di Comiso e sarei interessata a fare una ricerca genealogica sui miei antenati.

Vi faccio i miei complimenti per il sito, che mi ha fatto ritornare tanti ricordi.

Cordialmente

       Lina Forti

05/02/2007

Mi chiamo Giuseppe e vivo a Nicolosi (Catania).
Da poco più di un mese a questa parte anche io mi sento a casa
ogni volta che mi trovo a Comiso, perchè quì ho trovato l'amore della mia vita.
Che dire ancora...complimenti per il sito che è davvero grazioso

Giuseppe Sciuto








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NOTA

Attivando le casse acustiche si può ascoltare il brano musicale 'A passiata â villa, composto da Biagio F., nell'esecuzione del maestro Marcello Serafini.