COMISO E COMISANI
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LETTERE
DAI VISITATORI
Questa
pagina è dedicata ai Comisani che ci scrivono.
In maggioranza sono Comisani emigrati, o loro
discendenti, che, attraverso internet, cercano
notizie ed immagini del loro paese o vogliono
mettersi in comunicazione con altri Comisani.
L'affetto
che essi mostrano per il loro e nostro paese ci
ha indotto a realizzare questa pagina, nella
quale vengono riportate le lettere che ci hanno
inviato.
Per ogni lettera vengono indicate le iniziali o
il nome del mittente.
Solamente quando il mittente lo richiede oppure
desidera essere contattatto viene riportato il
suo indirizzo di posta elettronica.
In questa pagina sono riportate le mail ricevute
negli anni 2007, 2008 e 2009.
Nella pagine seguenti sono riportate le mail
ricevute
- negli anni 2001, 2002 e
2003
- negli anni 2004, 2005 e
2006.
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ANNO
2009
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| 21/11/2009 Salve,
vi trametto 4 foto:
- una foto dei miei nonni BAGLIERI Gaetano e MALLO Nunziata; mio nonno è stato
vigile urbano a Comiso fino al 1949 ed è morto
nel 1957
- due foto del 1936 di mio padre Baglieri Biagio, ai tempi del servizio
militare
- una foto di mio padre con i fratelli Nunzio e Giovanni, scattata nel 1967 in
occasione di un matrimonio di famiglia presso la
sala "Orchidea", quando era ubicata nei
pressi del vecchio mercato ortufrutticolo.
Mio padre era conosciuto a Comiso come "don
Biagiu Bagghieri u muraturi"; i fratelli
Nunzio e Giovanni erano conosciuti come "i
frati Bagghieri mastri rimunnaturi" (i
fratelli Baglieri maestri potatori di alberi).
Un cordiale saluto a tutti i Comisani
Gaetano
Baglieri
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| 12/11/2009 Sono un
ricercatore nel settore della storia dell'arte in
Italia e mi sto occupando di una ricerca
riguardante l'iconografia di alcune ceramiche su
pitture del XVII-XVIII secolo.
Scrivo
per chiedere informazioni su come ottenere un'immagine
a colori della tela dell'Annunciazione conservata
presso la Chiesa dell'Annunziata a Comiso. Secondo alcune
informazioni bibliografiche questa tela dovrebbe
ritrarre anche alcuni oggetti ceramici.
I miei più
cordiali saluti,
arch. Van
Verrocchio
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| 12/08/2009 Mi sono imbattuta per
caso in questo sito dedicato a Comiso.
Ho visto molte foto e vorrò vedere il sito in
tutte le sue sezioni, dato che mi è piaciuto
molto.
Vivo nel Lazio e mi spiace di essere stata solo a
Palermo e Trapani.
Amo particolarmente la terra di Sicilia e mi è
piaciuto l'Inno a Comiso in sottofondo alle
poesie che ho letto.
Chiedo di inviarmi il file musicale dell'inno. E'
possibile? Ve ne sarei davvero grata.
Un saluto alla vostra meravigliosa terra.
Con amicizia
Fernanda
Battagliese
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| 31/07/2009 Il 25 luglio, qui in
Svizzera si è sposato nostro figlio Biagio, stesso nome di suo
nonno (Suzzu
AMICO,
che molti suoi amici ricorderanno).
Erano presenti al lieto evento parenti venuti da
Comiso (mio cognato Pippo Sciortino con la famiglia e la mia
figlioccia Elisa
Varacalli,
che è venuta in Svizzera la prima volta ed è
rimasta colpita dal verde che c'è), dalla
Germania (mio fratello Franco con la figlia), dalla
Francia (i miei cugini Franco Lucifora e Lina Lucifora con le loro famiglie).
Purtroppo per l'età non son potuti venire i
nonni (Biagio e Pina, Giovanni e Maria).
Un saluto a
tutti quelli che ci conoscono
famiglia Amico
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| 04/07/2009 Carissimi
Comisani,
vedendo
le belle fotografie del sito ho riconosciuto in
una di esse mio padre, Giovanni PUGLISI, quando era
bambino, durante la liberazione di Comiso nel
1943 da parte degli Americani.
Poiché vorrei fare un regalo speciale a mio
padre che non si trova in buona salute, mi
piacerebbe avere una copia della predetta
fotografia anche in formato jpg.
Cordiali saluti
Monica
Puglisi
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| 30/05/2009 Ricordo sempre le
bellissime estati trascorse coi miei bisnonni e
nonni materni.
Mio nonno si alzava presto per andare a
raccogliere i fichi d'india e l' uva cardinale;
mia nonna con mia zia Paolina invece preparavano
il pane e le focacce.
Al pomerriggio io e mio nonno andavamo a dormire
sotto l'albero di carrubbe.
Per me sono ricordi bellissimi.
Un saluto a tutti i comisani nel mondo
Biagio Pace
(Torino)
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| 10/04/2009 Grazie per gli
auguri e contraccambio di vero cuore.
Ho apprezzato molto l'immaginetta di Gesù
Risorto, mi fa sentire a
casa.
La mia mente torna indietro, quando la
domenica mattina ci si preparava con il vestito e
le scarpe nuove; facevamo la via Attilio
Regolo di corsa per riuscire ad arrivare o
cianu ra Nunziata per
vedere a sciuta;
e quante volte
arrivati a San Giuseppe sentivamo i
bummi e mio padre diceva....
"Anche questa volta non
ce l'abbiamo fatta!"
Buona
Pasqua
Carmela
Cappello
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| 04/04/2009 Come tutti gli anni anche
quest'anno invio gli auguri di Buona Pasqua a
tutti i comisani residenti ... ed a quelli che
vivono all'estero.
Anche qui in Svizzera continuiamo le nostre
tradizioni ... a cominciare da 'mpanati,
pasturieddi e cassateddi ri ricotta.
Già ci stiamo organizzando per la grande
abbuffata
BUONA PASQUA
da
Gino Amico e
famiglia
(Svizzera)
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| 09/01/2009 Ciao,
sto facendo delle ricerche sulla famiglia di
mio nonno SCHEMBARI
Giovanni
(Jean) ed ho bisogno di un aiuto: per distinguere
la mia famiglia dalle altre famiglie Schembari ho bisogno di conoscere
il soprannome della mia famiglia.
Mio nonno Schembari Giovanni (Jean) era figlio di Biagio e di Seminara Giuseppa.
Il padre di mio nonno Giovanni era Schembari Biagio, nato a Comiso nel
1869 figlio di Nicola e di Cubisino (Cubisina)
Filippa.
Un buono e felice anno 2009 a Comiso
e a tutti i Comisani. Cordialmente
Chantal
Tisserand
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| 05/01/2009 Mi chiamo Emanuele
BURRAFATO e sono un comisano che, come
tanti, è dovuto andar via per motivi di lavoro;
del 1973 vivo in Toscana.
Per
caso navigando su internet ho scoperto il
sito Comiso e Comisani; che bella cosa, mi ha
fatto molto piacere vedere tutto il sito.
Saluto tutti i parenti che ho lasciato a Comiso e
tutti i Comisani che ancora mi ricordano. Prima
di partire abitavo in via S. Leonardo.
Tantissimi auguri di un Buon Anno.
Emanuele
Burrafato
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ANNO
2008
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| 30/12/2008 "Dumani
finisci l'annu e n'accumincia n'autru" si
suole dire in questo periodo a Comiso.
Noi cittadini di Comiso, che siamo emigrati per
il mondo, quando arriva la festa o il Natale
pensiamo alle serate in campagnia degli amici e
alle tavolate imbandite in famiglia per
trascorrere le ore di attesa con frenesia e ansia
che sembra stia per venire alla luce nu
picciriddu.
E' tanta la commozione che
la lacrima non manca.
Dopo questo ricordo esprimo l'augurio più
sincero a voi tutti, parenti amici e conoscenti.
Un augurio perticolare alla mia mamma Eugenia, alle mie
sorelle Nunziatina e Giovanna coi rispettivi
mariti. Auguri particolari ai miei nipoti Gianbiagio e Santo.
Auguri a Peppi Frasca e alla sua
famiglia.
Ai
picciuotti cumisari auguro
serenità, felicità e tanti
cosi belli per il 2009.
Giuseppe
Cassibba -
Milano
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| 20/12/2008 Carissimi amici di Comiso
e Comisani,
rispondo al sig. Emanuele Campo che chiede del suo
"maestro" delle scuole elementari: il
maestro Vincenzo
Pelligra.
Sono il genero del maestro Pelligra e confermo che mio
suocero gode di buona salute e che il 3 gennaio
2009 compirà 91 anni!
Poiché non conosco l'indirizzo di posta
elettronica del sig. Campo, scrivo alla redazione,
alla quale, oltre agli auguri per le imminenti
festività natalizie, rivolgo i più sinceri
complimenti per questo impareggiabile sito
Orlando Lombardi
Il
sig. Emanuele Campo, da noi informato,
si è messo in contatto col sig. Lombardi
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| 11/11/2008 Sono in cerca di foto
riguardanti personaggi o luoghi che hanno
caratterizzato la nascita del calcio a Comiso (so
che negli anni 30 esisteva già una squadra).
Il tutto al fine di creare un opera letteraria
sulla storia delle origini del calcio nei paesi
della Provincia di Ragusa.
Grazie
Gugliemo Iurato
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| 25/09/2008 Ciao a tutti,
sono
la figlia di uno dei tanti Comisani che è
andato a vivere in continente
realizzandosi altrove.
Mi chiamo Francesca Gianna e mio padre è Roberto Gianna, figlio di Biagio Gianna e Concetta
Campanella, splendido esempio di quei
siculi che, pur amando la loro terra natia, hanno
trovato altrove la loro vita mantenendo sempre
vivo il rapporto con le radici.
Volevo farvi i complimenti per questa lodevole
iniziativa e chiedervi come mai non
pubblicizziate di più la vostra bella
città attraverso iniziative pubbliche (e non mi
riferisco solo all'aeroporto, le cui porte non
aspetto altro che di varcare).
Sono una giornalista e ho già scritto di voi in
occasione della recensione del testo Comiso
Teatro della Pietra dove si narra con
estrema accortezza una delle vostre più antiche
ed illustri tradizioni.
Vi chiedo perciò, se potete, d'inviarmi qualche
notizia da voi scelta o comunicati di eventi d'Arte
ai quali, per deviazione professionale, sono
particolarmente sensibile.
Colgo questa occasione per inviarvi i miei più
cordiali saluti,
Francesca
Gianna Persi
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| 14/09/2008 Buongiorno, mi chiamo Alessandra Occhipinti.
Vi scrivo per avere informazioni relative alla
nostra famiglia.
Dopo tante ricerche, condotte soprattutto da un
cugino negli USA, siamo risaliti alle nostre
origini comisane ed ai baroni Occhipinti.
Vorremmo informazioni sulla nostra famiglia, su
palazzo Occhipinti, se chi lo fece costruire vi
abitò e su tutto ciò che riguarda la nostra
famiglia.
Grazie mille
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| 16/08/2008 Salve,
sono Roberto
Mone
da Baia e Latina (Caserta).
Siccome sto preparando la novena per l'Addolorata
(sono l'amministratore della confraternita a Lei
intitolata) sto cercando dei canti da inserire
nella liturgia.
Visitando il vostro sito ho trovato l'inno a
Maria Addolorata; chiedo se è possibile
conoscere il motivo e acquistare un cd. Se avete
altri canti sarei felice se posso conoscerli.
Vi ringrazio anticipatamente
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| 14/05/2008 Ho visitato il sito
COMISO E COMISANI, molto bello e commovente.
Mi ha fatto tornare im mente mio PADRE e il mio
paese nativo, da cui i miei genitori sono andati
via 49 anni fa, quando io avevo appena 6 mesi
Biagio Pace
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| 13/05/2008 Non sono comisana, ma
sposatami con un comisano sono venuta ad abitare
in questo delizioso angolo artistico...
Amo Comiso, amo la poesia e qualsiasi altra forma
di arte... e quale miglior posto per vivere se
non in questo angolo?
Ho aperto su splinder un blog di versi (www.rosemary3.splinder.com) e sempre celebro le
bellezze uniche della vostra stupenda città...
Un abbraccio virtuale a tutti i comisani, gente
laboriosa e costruttiva...
Rosamaria Di
Falco
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| 12/05/2008 Buongiorno,
mi chiamo Alessandra
Lucifora e sono nata a Milano.
Da non molto ho scoperto che le mie origini sono
comisane.
Mi piacerebbe sapere se a Comiso esiste ancora
qualche mio parente.
Mio nonno si chiamava Alfredo Lucifora e mia nonna
Lilia Luraschi (originaria di COMO).
Mio papà Roberto e mio zio Duccio sono nati a
Mecknes (Marocco Francese).
Grazie
per lattenzione
Alessandra
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| 21/03/2008 La Santa Pasqua è un momento
unico ed emozionante nella vita di ogni comisano: per
tutti, dai bambini ai più anziani.
Non vedo l'ora che sia domenica per assistere
alla commovente "sciuta" e a tutte le
"paci".
Senza dimenticare le varie cerimonie di questa Settimana:
la lavanda dei piedi, i cosidetti "sapuccra" (sepolcri) e la
bellissima notturna di sabato notte.....
Invito tutti i comisani a "partecipare"
alla nostra Pasqua seguendola su Mediterraneo Sat
(satellite:
Eutelsat, Hot Bird III 13° Est, frequenza: 12.111,
pol: V - feq: ¾, symbol rate: 27.500) o Canale 842 SKY.
Buona Pasqua a
tutti, comisani e non
Sabrina
Distefano
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| 17/03/2008 Salve, sono Andrea.
Vivo a Torino, dove i miei nonni sono venuti nel
1955 da Comiso.
Io vado a Comiso tutte le estati!
Desidero dire che mio nonno e mia nonna ricordano
questi scioglilingua:
1) "A
gginucciuna cuggia cuttuna, sempre cu ttia
cuttuni cuggia"
cioè "In ginocchio raccoglievo cotone,
sempre con te raccoglievo cotone"
2) "Aviti
cucci spatacocciti chicci".
Ciao e grazie
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| 10/03/2008 Ho vissuto a Comiso negli
anni '80 quando era famosa per la base nato.
Mi chiamo Rosalia
Ciminella,
e ancora ricordo quando sono arrivata al cancello
della base militare con la mia Mercedes gialla il
3 marzo del 1985. Mi sono fatta trasferire
dalla Germania dove lavoravo per il dipartimento
di stato USA.
Sono nata a Bagheria (PA) ed emigrata negli USA
da teenager ;
appena ho avuto la possibilità di trasferirmi in
Sicilia con un lavoro interessante l'ho presa al
volo.
Sono stati 5 anni favolosi. Lavoravo
con gli americani ma vivevo con i cumisari.
Le prime volte che qualcuno mi diceva di rimanere
a cena (ammòviti)
io pensavo che dovevo muovermi, andare via.....
ci son volute un paio di ammòviti
prima di capire il verbo.. restare.
La manifestazione di affetto che ho avuto dagli
abitanti del paese è stata da sogno.... vivendo
da sola, le mamme delle mie amiche CUMISARE
mi hanno adottata, viziata
e coccolata.
Vorrei ricordarle tutte con i loro nomi e cognomi,
ma per il momento ricordo solo questi:
Genoveffa
Licata, Maria e Carmela Cappello, Antonella
Passero, Paola Cassibba,
signora Caruso, detta 'a
marascialla , perché
moglie del maresciallo Giuseppe Caruso.
Ecco perché ancora oggi sento Comiso come il mio
paese di adozione.
Le mie amicizie comisane sono rimaste nel tempo.
Vengo spesso ma anche spesso ricevo visite dai CUMISARI
a Roma, dove mi sono trasferita dopo che la base
è stata chiusa.
In me è rimasto un ricordo bellissimo di Comiso.
Rosalia
Ciminella (rosaliaciminella@hotmail.com)
P.S.: Ho
anche conosciuto mio marito a Comiso, ma non è cumisaru!!!
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| 03/03/2008 Ciao a tutti.
Si avvicina la festa di Pasqua che non vedo da
tanto tempo, ma in me suscita tanti bei ricordi
di quando ero piccola.
Sarebbe bello vedere sul sito delle immagini che
parlano di questa bellissima festa.
Faccio a tutti i cumisari
auguri di BUONA PASQUA
Maria Grazia
Cubisino
PS: Vorrei
salutare Maurizio
Cubisino,
anche se non lo conosco.
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| 02/03/2008 Tra poco è la SANTA
PASQUA....e come ogni anno un augurio a
tutti i comisani,
specie quelli che sono all'estero.
Un saluto a quel Patrizio che ha scritto
poco tempo fa, lo conosco da quando era piccolo
ed abbiamo lavorato assieme con Tonino Magliocco ed Enzo Lodato.
Forse leggendo questo messaggio si ricorderà di
me
Gino Amico
( GINO.AMICO@YAHOO.IT)
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| 11/02/2008 Sono D'Elia Tony di San Donaci (BR).
Scrivo per chiedervi come posso fare per avere i
canti "Bedda Matri Addulurata" e "Stapìa
la Matri" cantati, perché, essendo molto
devoto alla Vergine Addolorata, vorrei cantarli
anch'io.
Inoltre vorrei, se è possibile, le rispettive
traduzioni in italiano.
Cordiali saluti
Tony D'Elia
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| 05/02/2008 Sono
Ombrini
Maria Antonietta nata a Comiso nel
1953, figlia di Salvatore e di GURRIERI Nunziata; la mia nonna materna si
chiamava GIRLANDO
Antonia
e abitava a Comiso.
Mia nonna Antonia aveva 4 fratelli (ricordo solo
i nomi di Maria e Rosario), che negli anni 1910-1915
sono emigrati negli Stati Uniti dAmerica,
precisamente a New York.
So che la zia Maria era sposata con GIRLANDO Salvatore. Da questa unione sono
nati tre figli: due femmine ed un maschio.
Sarei molte felice se qualcuno che legge questo
messaggio si riconosca come possibile mio parente
e che si metta in contatto con me.
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| 23/01/2008 Salve,
sono Patrizio. Ho 44 anni
e ho lasciato il mio paese nativo (Comiso) all'età di 18
anni, per una scelta personale ed un futuro
più sicuro, intraprendendo la carriera
nelle FF. di PP..
Anche se sono passati 25 anni da quando ho
lasciato la mia terra, una parte di me è
rimasta sempre attaccata al paese nativo: infatti
ogni anno, salvo problemi, trascorro un
periodo di vacanze unitamente a mia moglie
e ai miei figli presso la mia famiglia d'origine.
Vivo in una piccola e calma Provincia del Friuli
- Venezia Giulia, e, per la professione che
svolgo, sono più che soddisfatto e contento.
Quando ho collegato la mia linea telefonica ad
Internet, ho cercato siti su Comiso ed ho trovato
il sito COMISO E COMISANI. Sono rimasto senza
parole per il modo in cui viene presentata Comiso,
specie per le notizie che riguardano la
storia locale e la cultura.
Se mi è permesso, suggerirei di aggiungere
alla lista dei cittadini conosciuti "Minuzzu", che
senz'altro tanti hanno conosciuto per il suo modo
stravagante e ingenuo di fare, a causa di
problemi psichici. Egli, quando incontrava
una donna, le diceva "Bedda
ti spusu" mandadole un
bacio.
Ho
tanti ricordi nel cuore: uno di questi è
quando da ragazzini si andava con gli amici al
seguito delle processioni religiose per ascoltare
la banda musicale, specie in occasione
della festa di Pasqua, in quanto il loro rituale
mi ha sempre affascinato, e poi i fuochi d'artificio
che vengono fatti in occasione delle feste
religiose.
Ricordo anche che nel 1973 o 1974 mio padre mi
portò presso alcuni locali in via Degli
Studi, ove il pittore Salvatore FIUME presentò la
"Gioconda Africana".
Sarebbero tanti i ricordi che vorrei
elencare, ma non voglio annoiarvi.
Una cosa però voglio dire, in base all'esperienza
che ho fatto in tutti questi anni, anche se
qualcuno dice che i "Cummisari
sunu Lolli", non hanno
la cattiveria e la spavalderia di altri siciliani,
e penso che siamo un popolo molto semplice,
riflessivo e intelligente, anche se il
nostro carattere a volte non lo traspare; e
lo dimostrano il passato ed il presente che sono
ricchi di personaggi famosi, che hanno
contribuito a dare a Comiso onore e prestigio.
Spero che usanze, tradizioni culturali e
religiose che abbiamo a Comiso non
tramontino mai, perchè al giorno d'oggi
sono l'unica identità positiva di un popolo.
Nella speranza di avere contribuito con il mio
piccolo pensiero, invio tanti saluti di
cuore a tutti i comisani.
Patrizio
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| 14/01/2008 Un saluto a
tutti coloro che mi conoscono e non.
Da 20 anni vivo in Toscana. Sono del 1964, ho
passato l'infanzia e l'adolescenza in questo
paese meraviglioso, che mi manca tanto.
A Comiso negli anni '80 ho frequentato il Liceo
scientifico.
Se qualche mio conterraneo volesse mettersi in
contatto con me ne sarei felice.
Ciao a tutti
Biagio
Corallo (biagiocorallo@interfree.it )
|
| 03/01/2008 Ciao a tutti. Mi
ha fatto piacere vedere nei messaggi pubblicati,
uno di un grande amico mio d'infanzia.....Riccardo Re.
Volevo salutarlo e raccontargli che anche io alla
fine sono andato all'estero.
Mi trovo in Spagna dove lavoro ed ho trovato una
dolcissima ragazza basca.
Un
abbraccio a tutti i comisani e come si dice da
queste parti...."AUPA COMISO"
Felici feste a tutti.
Ing. Marco Muccio mrmuccio@hotmail.com
P.S.: Macari ca
fora si vivi beni e c'è travagghiu.... ma u
propriu paisi non si po scuddari mai.
|
ANNO
2007
|
| 29/12/2007 Visitando il sito ho
letto che si cita Fra Innocenzo da Comiso, al secolo Salvatore Baggieri.
Da un amico sacerdote in Brasile ho avuto notizia
che esisteva una frazione del Comune di
Itambacuri chiamata "Frei Inocencio". Ora "Frei Inocencio" è comune.
Itambacuri è un piccolo paese di quasi 4000
abitanti (comprese le frazioni).
Itambacuri (che significa "figlio
della pietra") fu
fondata da monaci cappuccini italiani alla fine
del 1800. Il Comune di "Frei Inocencio" è ancora più
piccolo.
Complimenti per il sito e auguri di Buon Anno
Gabriele
Giallongo
|
| 24/12/2007 Auguro buone
feste di Natale a tutti i cumisari emigrati
no munnu e a tutti gli amici rimasti ô paisi.
È un modo per sentirmi a casa in questo
giorno di festa.
Un saluto particolare o
carruzzieri Peppi Frasca e famiglia.
Ciao a tutti e buon Natale.
Giuseppe
Cassibba
|
| 21/12/2007 Buon Natale e
Felice Anno nuovo a tutti.
Quando ero a Comiso avevo un amico quasi della
mia età e andavamo a scuola insieme.
Si chiama Salvatore Criscione. Egli ogni
Natale mi telefonava. Sono 2 anni che non
lo sento; spero che stia bene. Purtroppo non
riesco a trovare il suo numero di telefono.
Antonio
Avola (U.S.A.)
P.S.: Ricordo
che durante l'ultima guerra i tedeschi avevano
preso l'edificio delle Scuole Elementari come
loro residenza; per questo le classi erano sparse
dappertutto in Comiso, in fabbricati diversi.
Ricordo anche che mio compagno di scuola era Biagio Maione, figlio del proprietario
del laminatoio della pasta.
|
| 14/12/2007 Anche quest'anno....come
tutti gli anni......un augurio di buone festa a
tutti i Comisani, che leggeranno questo
scritto, e un augurio speciale a tutti i Comisani
all'estero.
Dalla Svizzera
Gino Amico e famiglia (gino.amico@yahoo.it)
P.S. : Leggendo in
questo sito, specie a noi che siamo all'estero,
vengono in mente tanti ricordi.
Ad esempio del tempo della scuola elementare,
'a batìa,
ricordo il maestro Puccia, che abitava di fronte
alla scuola, ed i miei compagni; ad esempio il
compianto Pippo
Occhipinti,
Canigiula, Attilio La Ferla, Maurizio Catalano, adesso avvocato, Vincenzo Scamborrino, Raffaele Fava, Pippo Dierna, Giovanni Pace e tanti altri. Sarebbe
bello avere dei contatti con loro; spero che,
grazie a questo sito, il sogno si avveri.
|
| 30/11/2007 Desidero augurare un
sereno Natale a tutti i Comisani che conosco e
che non vedo quasi mai.
Inoltre, in questi giorni dedicati agli affetti
familiari ed amicali, vorrei ricordare alcune
belle persone che tanto mancano ai loro cari: il
focoso, quanto stimato anche dai suoi avversari
politici, Totò
Zingaro
(mio padre), che tanto amava la
sua bella Comiso, il caro
Giovanni
Cobisi,
il mio amato padrino Cesare (detto Neli Pirrè) ed il compianto
professore
Pippino
Cilia.
Un grande abbraccio a coloro che li portano nel
cuore come me
Fabio
Zingaro (fabio.zingaro@virgilio.it
)
|
| 02/10/2007 Ciao e grazie per il
rimpatrio virtuale fornito dal sito COMISO E
COMISANI.
Sugnu Maurizio Cubisino nato a Comiso nel 1962 (comisano
doc).
Ho frequentato l'Istituto d'Arte più famoso del
mondo "in quel di COMISO", in classe
con il famoso Peppe Cassibba, falegname, e il famoso Dario Diocleziano dall'occhio Vigile.
Lavoro in Torino dove ho abitato per circa 18
anni; dal 2005 abito in Vallo Torinese, aria
pulita e montagna.
Grazie al sito ho scoperto che in Torino abita
una signora con il mio stesso cognome, ma che non
conosco.
Un saluto a tutti i Comisani e se fosse possibile
salutatemi gentilmente Nazareno Girgenti, che nell'ultima estate
non ho visto. Grazie.
|
| 20/09/2007 Un saluto a
tutti i comisani residenti fuori Comiso, in
particolare al sig. Rainieri.
Ho letto con molta emozione la sua lettera dove
rimpiange i tempi passati insieme
ai suoi cari amici.
Bene, io sono il figlio di Ciccio Mollura; mi farebbe
immenso piacere mettermi in contatto con Lei.
Saluti
Giuseppe
Mollura.
|
| 19/09/2007 Ciao,
sono Maria
Grazia Cubisino.
Non so quando ritornerò a Comiso; però
guardarlo dal sito, leggere tutte le e-mail di
persone emigrate come me mi emoziona tantissimo.
Penso al mio paese con tanta malinconia, ma sono
felice che questo straordinario posto adesso è
molto conosciuto anche qui a Torino.
Un bacio a tutti i cummisari.
|
| 03/09/2007 Un caloroso
abbraccio a tutti i comisani.
Complimenti per il sito, grazie al quale, ogni
tanto, faccio un tuffo nel passato,
pieno di bei ricordi.
Riccardo Re
P.S.
Se qualcuno volesse contattarmi: riccardo.re@t-online.de
|
| 17/08/2007 Volevo congratularmi con
voi per l'eccellente pagina web che
avete creato.
E' simpatico leggere le lettere dei comisani sulla
loro terra natale.
Da parte mia sono fuori Comiso da 58 anni e, probabilmente
per le influenze culturali di altri paesi,
non riesco a rimpiangere niente in particolare.
Che peccato, sarebbe così bello e semplice
definirsi...
Comunque ancora una volta congratulazioni, grazie
e molti saluti a tutti
Biagio Girlando
Grande
|
| 04/08/2007 Sto effettuando
ricerche storiche e genealogiche per ricostruire
le vicende delle famiglie Majorana che traggono
origine da Militello in Val di Catania.
Nel XIX secolo un ramo di tali Majorana si
incrocia con i baroni Cocuzzella (o Cucuzzella) provenienti da
Comiso.
Purtroppo su tale famiglia ho reperito pochissime
informazioni sul web, praticamente ciò che è
riportato sul sito COMISO E COMISANI.
Comunque dalle mie ricerche un dato "certo"
emerge: una parte della famiglia Cucuzzella si
trasferisce a Militello e qui proseguono la
discendenza, quasi sempre per linea femminile.
Potete aiutarmi su come operare e dove cercare
per avere notizie certe?
I nomi "ricorrenti" sono "Fidenzio
Cucuzzella" e "Giuseppe
Cucuzzella".
Grato
per l'aiuto ed il contributo che potrete dare a
questa mia importante ricerca
Alfonso Magno
P.S.
Dalle mie ricerche risulta
che il Barone Don Fidenzio
Cucuzzella, nato a Comiso nel
1801(?) muore a Militello in Val di Catania il 25/10/1878.
La sua condizione al momento del decesso era
"proprietario" e marito di Donna Carmela
Busacca (sposata a
Militello V.C. il 9/3/1858).
Questo Fidenzio Cucuzzella, figlio del Barone Don
Giuseppe e della Baronessa Donna Giovanna
Garofalo, mi
risulterebbe essere dei Baroni di Monteraci.
La moglie, Carmela
Busacca, nasce a Comiso
nel 1826? e muore a Militello il 17/10/1904.
Era di estrazione "civile", figlia di Vincenzo
Busacca e Nunzia
Fraccavento.
Una
sorella di don Fidenzio, Salvatrice
Cucuzzella , nasce a Comiso
nel 1808(?) e muore, nubile, a Militello il 4/1/1880.
C''è inoltre una Agata
Cucuzzella, figlia del Barone Don
Fidenzio (!) e di Donna Biagia Occhipinti, che
sposa Benedetto Majorana Tineo (poi identificati
come "Majorana Cucuzzella" o "Majorana
della Nicchiara"). Questa Agata Cucuzzella
nasce nel Comiso nel 1764(?) e muore a Militello
il 2/9/1824.
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| 27/07/2007 Buongiorno,
mi chiamo Angelo
Turtulici
e sono originario di Comiso.
Vi scrivo con la speranza, grazie al nostro sito di contattare
qualcuno che abbia conosciuto mio nonno Antonino Turtulici, scomparso nel 1982.
Abitava in via San Biagio 74, ancora prima in via
Generale Girlando, e aveva una agenzia di
assicurazioni.
Mi piacerebbe tanto venire a conoscenza di
qualche episodio della sua vita.
Grazie ancora
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| 20/07/2007 Sono un collaboratore di
"Scopri
le tue radici", rivista di
genealogia.
Nel numero che segnerà il nostro rientro sul
mercato è previsto un articolo sulla provincia
di Ragusa e i suoi cognomi caratteristici.
Sul sito COMISO E COMISANI ho letto le
interessanti notazioni sul cognome BAGLIERI;
a noi piacerebbe integrarle con qualche cenno su
origine, etimologia e significato di tale cognome.
Altro cognome di nostro interesse è LISSANDRELLO, al pari del precedente
diffuso quasi esclusivamente in provincia di
Ragusa.
Grazie in anticipo se vorrete risponderci, e
naturalmente i migliori auspici per la vostra
iniziativa
Flavio
Modena
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| 23/06/2007
Con
molto piacere ho visitato il sito COMISO
E COMISANI.
Io
sono ANGELO RAINIERI, figlio di don CARMELO RAINIERI, pittore (ormai
defunto) di carretti.
E' molto bello rivedere i luoghi della propria
infanzia.
E io vorrei poter rivedere la Piazza delle Erbe,
com'era nel periodo della guerra, quando, con
tutti miei compagni (Ciccio Mollura, Biagio Billo', Portuese, 'u Mirrinu e
tanti altri), la sera giocavamo vicino alla
fontana. Eravamo molto affiatati e veri amici.
Purtroppo col passare degli anni ci siamo persi
di vista.
Per fortuna ricevo il giornale "LA FONTE
", così sono aggiornato di tutte le novità
del mio bellissimo paese, che non posso
dimenticare e per il quale ho tanto affetto.
Un ringraziamento a coloro che hanno promosso
questa bella iniziativa. A tutti cordiali saluti
ANGELO
RAINIERI
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| 06/06/2007
Gentile e cara Sabrina Distefano,
ho letto la tua comunicazione del 20.4.2007 e mi
sono ritrovato al termine della stessa con un
sorrisino, che non so descrivere tra il triste ed
il compiaciuto. Perchè ?
Anch'io sono un Comisano super DOC e purtroppo ho
dovuto lasciare quei posti meravigliosi.
Se leggi la mia comunicazione scritta in comisano
l' 1.3.07 trovi la risposta.
Ogni tanto torno a Comiso (di passaggio). Ho
ancora qualche cugino ed avevo tanti amici
a Comiso, ma ormai hanno le loro famiglie e le
loro attività e quindi quando li incontro
tutto si risolve con un ciao
e come te la passi?.
Sono contento perchè questi amici di scuola e di
giochi hanno dato lustro a Comiso e sono
conosciuti.
Purtroppo quando vengo a Comiso cerco quello che
quasi non esiste più.
"Il mio Comiso"
terminava alla fine della villa con la fontana
rotonda. Col cinema in fondo alla Via San Biagio.
La fonte Diana aveva i vetri e si vedevano le
sorgenti.A Canicarao andavo in gita scolastica a
mangiare la ricotta. E così via....
I volti non mi sono più familiari, i giovani
molto diversi.
Tutto questo vuol dire emigrare e ti assicuro che
non è piacevole.
Tuttavia facendo un bilancio si può dire che mi
è andata bene. Io almeno sono rimasto in Italia
e i miei figli capiscono il comisano (imparato
dalla nonna).
Vorrei sapere se il mio "grandissimo"
maestro delle elementari è ancora fra noi, lo
spero tanto.
Si chiamava Pelligra
Vincenzo
e so che la figlia ha un laboratorio davanti alle
scuole elementari.
I cinque anni delle elementari col maestro Pelligra sono stati bellissimi
sia per noi piccoli studenti che per lui. Mi
disse, circa 12 anni fa, che non ha mai più
avuto una classe così (è stato troppo gentile).
Vedo che la piazza si sta animando. Bene!
Scrivete, chiedete, informatevi.
Siamo molti i Comisani sparsi per il mondo.
Mio nonno mi diceva che qualche Comisano è già
sulla luna che vende qualcosa....
Saluti a tutti e grazie a Sabrina Distefano
Emanuele Campo
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| 04/06/2007
Invio due
vecchie fotografie.
Nella prima sono
ritratti i fratellini Vincenzo Lena (mio padre)
con le sorelle Sebastiana, Lucia Nunziata e Lucia Maria; nella seconda (del
1915 circa) Giuseppina Puglisi (mia nonna
quando era giovane).
Saluti
Pinella Lena
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| 09/05/2007 Quanti
paesi hanno avuto una squadra femminile di calcio
in Sicilia negli anni '70?
Credo pochi... Ragusa,
Noto, Acate, Palazzolo, Comiso e qualcun'altro
che non ricordo.
Non capita tutti i giorni, e che coraggio abbiamo
avuto a quei tempi!
Adesso, che siamo donne di 50 anni e passa..., ci
farebbe piacere che si parlasse anche di questo
periodo, con qualche documentazione fotografica
nel sito COMISO E COMISANI
(mi complimento perchè è
molto bello ed emozionante).
Saluti
ri na cummisana (trapiantata
al nord e sempre felice di ritornare nella sua
Comiso)
ca facia a portiera sulu
picchì era a ciù lonca ri tutta a squadra.
Carmela
Cappello
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| 28/04/2007
Salve a
tutta Comiso, città che non conosco ma che
desidererei visitare, visto che la mia famiglia
è originaria di Comiso, dove penso di avere
ancora qualche parente.
Vivo a Firenze, dove nel 1954 mio nonno Emanuele
Girlando, ufficiale dell'esercito, venne
a vivere con sua moglie, la mia dolcissima
nonna Giovanna Angelieri, e mio padre Salvatore, che aveva 14
anni.
Vorrei inoltre approfondire la conoscenza dei
miei antenati ed allacciare qualche rapporto con
qualcuno dei miei parenti. Ciao
Davide
Girlando
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| 20/04/2007 Salve a tutti i cumisari
nel mondo!
Sono una cumisara
doc e da poco ho scoperto questo meraviglioso
sito.
Vivo a Comiso e il solo pensiero di dover
lasciare questo luogo mi fa star male.
Mi piacerebbe conoscere i miei concittadini
sparsi nel mondo e aiutarli a non dimenticare
Comiso.
Il mio cognome è Distefano mentre i miei nonni
materni si chiamano Venezia.
Magari ho un cugino Distefano o Venezia da qualche parte!
Contattatemi anche per avere delle news di Comiso!
Un bacio a tutti i lolli del mondo!
Sabrina
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| 14/04/2007
Invito a visitare i siti
internet del comisano "maestro carradore"
Raffaele
La Scala che lasciò il suo paese nel
lontano 1946 (anno nel quale si trasferì ad
Agrigento), ma che è sempre rimasto legato alle
sue origini. Egli aveva tanto entusiamo quando
parlava di Comiso. Purtroppo è deceduto il 27
gennaio 2006
Marcello La Scala
www.raffaelelascala.net www.raffaelelascala.it
(Visitando
i siti del maestro Raffaele La Scala i Comisani
potranno conoscere
uno dei più importanti, e forse l'ultimo, dei
grandi maestri costruttori di carretti
siciliani)
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21/03/2007
S'avvicina
Pasqua e noi tutti in famiglia facciamo tanti
AUGURI DI UNA FELICE PASQUA A TUTTI I
COMISANI NEL MONDO.
Dalla Svizzera
famiglia AMICO |
| 02/03/2007
Mi
chiamo Gina LAURETTA. I miei nonni
paterni si chiamavano Emmanuele
LAURETTA e Biaggia SCOLLO, entrambi nati
a Comiso. Penso che siano emigrati in Tunisia
negli anni 1880-1900.
Io sono la nipote di Emmanuele et Biaggia; mio padre Nunzio era il loro 13°
figlio, nato nel 1915 a Tunisi (Tunisia).
Anchio sono nata a Tunisi.
Adesso abito a Marsiglia (Francia). Ho scoperto
il sito dei Comisani, e mi farebbe piacere di
ritrovare miei parenti e avere loro notizie.
Grazie e forse a presto.
Gina
LAURETTA sposa DAVI
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| 01/03/2007 Ciao, cumisari (vi
ciamunu ancora lolli?),
sugnu n'cumisaru ca vitti,
girannu in internet, u vuostru situ e rimaniu
maraviggiatu
e vuoggiu tràsiri 'na ciazza.
Però na ciazza si parra cumisaru picchì nun mi
vuoggiu scurdari u mo dialettu e i mo rarichi.
Mancu ro Comisu c'avi na
cinquantina r'anni. Minniu c'avia rurici anni (12).
Amu e odiu u mo beddu
paisi.
Ci vuoggiu beni picchì ci nasciu (in via
Principe di Napoli, mi rici mo mà) no 1945.
Fina a unnici anni iuocava o cianu a matrici, o
cianu i San Biagio, a villa (ca finia cu na
funtana tunna e c'era 'n cinima all'apiettu e a
scola agraria). Eru cuntentu e filici!
Nun lu puozzu viriri
picchì nun fu bbuonu ri rarici istruzione e
travaggiu a tutta a nostra generazioni.
Na mo zia mi puttau a Milano. Milano mi resi
istruzioni, travaggiu e famiggia.
Saluti,
Emanuele Campo
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| 22/02/2007
Carissimi
comisani,
questo sito è
molto emozionante perchè credo faccia rivivere i
momenti che sono stati pure miei un tempo...
Ormai vivo fuori Comiso da 5 anni. Certo,
rispetto a quelli che lo sono da trenta, c'è una
bella differenza; eppure posso garantirvi che è
dura stare fuori anche per chi lo è da poco
tempo...
Per fortuna vengo giù spesso e, vi giuro, ogni
volta che devo ripartire mi vien da piangere...
Io sono l'organista
che suona "A SITTINA R'ADDULURATA".
Mi manca tanto la mia meravigliosa CHIESA MADRE,
la chiesa nella quale son cresciuto per mano dei
sacerdoti ed anche degli anziani che hanno
vissuto esperienze senz'altro molto emozionanti.
Un saluto a tutti.
Buona Quaresima
Claudio M°
PALACINO
P.S.
Quest'anno il SETTENARIO inizierà il 10 maggio,
mentre il giorno della FESTA è il 20 maggio
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| 10/02/2007 Ho trovato per caso il
sito "Comiso e Comisani" e mi ha fatto
molto piacere leggerlo.
Io abito negli Stati Uniti da un po' di anni,
sono originaria di Comiso e sarei interessata a
fare una ricerca genealogica sui miei antenati.
Vi faccio i miei complimenti per il sito, che mi
ha fatto ritornare tanti ricordi.
Cordialmente
Lina Forti
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| 05/02/2007
Mi chiamo Giuseppe e vivo a Nicolosi (Catania).
Da poco più di un mese a questa parte anche io
mi sento a casa
ogni volta che mi trovo a Comiso, perchè quì ho
trovato l'amore della mia vita.
Che dire ancora...complimenti per il sito che è
davvero grazioso
Giuseppe Sciuto
|
per
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NOTA
Attivando
le casse acustiche si può ascoltare l'INNO
A COMISO, composto da Biagio F.,
nell'esecuzione del maestro Marcello Serafini.
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