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POESIE DI
COMISANI

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(Accendendo le casse acustiche
in sottofondo si può ascoltare
la musica della
canzone "Piccolo Paese")



POESIE DI COMISANI

In questa pagina vengono presentate poesie di varia ispirazione.
Le poesie sono di un antico
Autore anonimo, Paolo Nicosia, Gesualdo Bufalino, Carmelo Depetro, Salvatore Fiume, Corrada Biazzo, B.G.,
Biagio La Ferla, Rosa Maria Di Falco, Giuseppe Di Mauro.

Nella pagina seguente sono presentate poesie di varia ispirazione scritte in dialetto.



L'
immagine posta dopo la poesia "UN RITORNO " è di un disegno del pittore sordomuto Giuseppe La Leta (1839-1917)





APRANSI OMAI


Apransi omai le sotterranee porte
di quest'orrido avel, tomba e prigione,
acciò veda ciascun come la morte
tutto il bello dell'uom guasta e scompone.

Di cadaveri estinti in varia sorte
l'ossa spolpate a meditare espone
e fastosa col piè preme ben forte
toghe, porpore, mitre, ostri e corone.

Mortal, se in te tanto saper non regna,
scendi in questo liceo di morte amara,
e te medesmo a gran profitto impegna.

E se l'anima tua t'è grata e cara,
quanto ogni morto a ben morir t'insegna,
tanto tu vivo a viver ben impara.


Questo sonetto,

(di autore anonimo)

risale al 17° secolo

ed è scritto su un cartiglio

apposto sulla porta

dell'ossario annesso alla

Chiesa dei Cappuccini





UN RITORNO

Tornare dal cimitero,

vecchio in compagnia di vecchi,

dopo aver consegnato lì

un bambino bellissimo.

Paolo Nicosia
(1893-1970)

è l'autore di questa poesia,
tratta dalla raccolta
Voglio che tu mi viva



la.leta




SALMO DELLO SCAPOLO IN FIERA


Con la gonna di rafia tutta fiocchi
e le calze turchine
e la scarpa che crocchia
e la spadina d'argento sul crine,

tu mi pari, ragazza,
accordellata nel busto d'alpagio
un'asinetta che discende in piazza
nel giorno di San Biagio.

Come vorrei comprare
a peso d'onze le guardate ladre
così maldestre e destre,

e da lontano il tuo nome gridare
alla mia vecchia madre
che aspetta e ride dietro la finestra!

Gesualdo Bufalino
( 1920-1996)

è l'autore di questa lirica,

tratta da L'AMARO MIELE
(Ed. Einaudi - Anno 1982)



Cliccando qui si può leggere la poesia MALINCUORE,
IL GIORNO DEL SANTO






UN FIORE DI SPERANZA


E' Pasqua, gloria di rinnovo.
Fugge dai giorni muti soffio d'aprile,
schiude gemme, favoleggia speranze.

Occhiate ladre, sorrisi d'incanto,
giovanette a festa giocano
leggere
tra lazzi e risa d'amore.

Spera il bambino il palloncino
rosso, grande grande,
alza le braccia, ridono gli occhi.

Anche il vecchio i pensieri
che imbrigliano scaccia,
guarda e gioisce: dal cuore
un fiore di speranza schiude.


Carmelo Depetro

è l'autore di questa lirica,

tratta dalla pubblicazione

PASQUA '95





da LA RISATA DEL FAUNO


Solo.
Davanti al mare di Puntasecca
perdo la cognizione dei millenni,
mi sembrano,
quelle,
orme lasciate poco fa
dal calpestio dei Greci
nella sabbia
e che siano, quelle,
orme delle lucertole
scappate tra i canneti
al loro arrivo.
Ho qui l'impressione
d'essere l'ultimo Greco
che i suoi compagni
partendo
hanno dimenticato
in Sicilia.

Salvatore Fiume
(1915-1997)

è l'autore di questa poesia,
che è stata tratta dal sito
www.fiume.it







FRA LA GENTE


Se un giorno
tornassi a camminare
per le strade del paese
non ti darei un passaggio
per non sottrarti
alla tua gente
che ama
vedere un prete
camminare fra la gente.

Se un giorno
tornassi a bussare alla mia porta
ti laverei i piedi stanchi
e ti rimanderei fuori
fra la gente
che ama
vedere un prete
incontrare tanta gente.

Camminando e cercando
tra afflitti e morenti
un giorno bussasti
alla porta di Dio:
ascoltando i tuoi passi
la povera gente
t'aperse, festante,
la porta del Cielo.


Questa poesia

composta da B.G.

e dedicata al

can. ANGELO GUASTELLA
(1930-2000)

è tratta dal libro

UN PRETE FRA LA GENTE

pubblicato a cura della
ASSOCIAZIONE TUTELA
TRADIZIONI POPOLARI
(anno 2000)





Datemi un segno


Datemi un segno,
tra labirinti immensi,
miriadi di strade incrociate,
datemi un segno:
ho già vissuto,
dove vado adesso?
Qual è il mio prossimo traguardo,
in questo incomprensibile cammino?

Un figlio, un Dio, una missione,
uno scritto,
forse m’indicheranno una luce,
forse, adagiata nell’ombra,
mi aggrapperò a una cometa ...

Corrada Biazzo

è l'autrice di questa poesia,
tratta dalla raccolta
PREZIOSI CIMELI
(anno 2001)






PICCOLO PAESE
(Camposanto)


Piccole case di un piccolo paese
che non ha più tempo!
Il silenzio echeggia tra le stradine pulite,
solo il cinghettio degli uccelli
e il vento e le strazianti preghiere
lo smorzano di tanto in tanto.

Non li incontrerai mai i suoi abitanti,
li rivedrai solo nei belli o nei cattivi ricordi
e forse nei sogni.

Biagio La Ferla

è l'autore di questa poesia

(anno 2003)





LA NOTTE

 
Un ineffabile languore
impallidisce al sorgere del sole...

Felpata la notte
con le smarrite stelle
ha ceduto i passi,
fendendo il febbrile giorno
che disincantato s'annuncia...

Corteggiando le prime luci,
l'alba
cosparge un negligente nettare
che le ultime brezze indora...

Sapori stantii
che ristagnano ovattati
in un fluttuante epilogo
e inesorabili patteggiano
l'umano divenire...

Rosa Maria Di Falco

è l'autrice di questa poesia,
scritta nel 2012






https://rosemary3x.wordpress.com/

http://rosemary-3y.blogspot.it/

https://rosemry3x.wordpress.com/





AETNA


Di quei profumi non so dir il bello,
steso vagabondo sui to’ cianchi
catturato come d’un pio tranello
da madre amorosa dei so’ figghi.

Le guance pungi di bianca neve
– con favole ancor nonne addormono
bimbi dinanzi sofà in sonno lieve –
di raggi trafiggi color che salgono.

Non son sensi a rilevare il canto
né tempo scorre su que’ prati verdi
e guardi i cor lunari al vento
pastori le cui note d’or non perdi.

Trame d’ulivi e roseti spinosi,
dolcezza di sangue gronda la fronte:
d’inverno gelido e buio riposi
ma rinnovi in primavera trionfante.

Di me malgrado non sei più grande
che ti contengo tutta misteriosa
in versi immobili di terra…trasfonde
un rapporto d’amor che al Ciel fa chiosa.

Giuseppe Di Mauro

è l'autore di questa poesia


(anno 2012)







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Nota

La musica della canzone "Piccolo paese" è stata composta da Biagio F. sul testo di Biagio La Ferla.
L'esecuzione è del maestro Marcello Serafini
.