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Tu sacerdote e vittima,
 

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fosti d'amor divino:
nel corpo tuo le stimmate
impresse un Cherubino.


Coroncina a
San Francesco

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Coroncina a
S. Francesco d'Assisi


Nella Chiesa di S. Francesco, sin dalla istituzione del Terzo Ordine Francescano, ogni lunedì avvenivano le adunanze dei Terziarii.
In occasione di adunanze straordinarie i Terziarii venivano informati dalle deputate di quartiere e mediante il suono delle campane.
Nelle adunanze si recitava e cantava la seguente coroncina.


PRATICHE DEVOZIONALI

- Settenario della Madonna Addolorata
-
Novenario della Madonna Annunziata
-
Coroncina di Maria SS. del Lume
-
Coroncina dei 7 dolori di Maria Santissima
-
Corona in suffragio delle anime del Purgatorio
-
Coroncina dell'Arcangelo Raffaele
-
Coroncina a Santa Filomena
-
Coroncina a San Giuseppe
-
Coroncina di Gesù Crocifisso
-
Coroncina a Maria SS. della Mercede
-
Lodi a Maria nel mese di maggio
-
Coroncina a San Francesco d'Assisi
-
Viaggio di Maria e Giuseppe a Bethlem






Coroncina a
S. FRANCESCO d'Assisi


- Deus in adiutorium meum intende
R: Domine ad adiuvandum me festina
- Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto
R: Sicut erat in principio et nunc et semper et saecula saeculorum. Amen.


I

O serafico Patriarca S. Francesco, vero imitatore di Gesù Cristo, chi non si sentirà commosso ponendo mente a quella povertà, che fu uno dei più cari oggetti delle vostre affezioni e delle vostre lagrime?
Voi che scoperta l'eccellenza di questa virtù Vi innamoraste di essa in maniera che non trovavate riposo senza di lei, deh! otteneteci, o Padre Santo, di spogliarci da ogni affetto disordinato verso le cose della terra, sicchè possiamo ripetere veramente con Voi:
Iddio è il mio tutto.

O Serafin, Tu povero,
Come Gesù sei nato
In vil presepio: esempio
Di povertà a noi dato.
Fa' che sprezziam la terra
Che ci fa guerra ognor.

Pater, Ave, Gloria


II

Che gran divario, o serafico Padre, tra la vostra condotta e la nostra!
Voi d'innocenti costumi trattaste sì duramente il vostro corpo, e noi dopo tanti peccati non pensiamo che ad accarezzarlo. L'esempio della vostra vita ci svegli da questo letargo, e ci dia coraggio di far guerra al nostro corpo, sì come l'abbiamo fatto al mondo coll'ascriverci all'ordine di cui Voi ergeste il vessillo, e nel quale speriamo, mercè la grazia divina e la vostra assistenza, conservarci fino alla morte.

Ruggia d'averno il turbine
Su i figli del riscatto:
Tu li chiamasti all'Ordine
Splendido esempio fatto.
Deh! fa' che ognun di noi
Vinca l'averno ancor.

Pater, Ave, Gloria


III

O umile Patriarca San Francesco, che tanto piaceste al Signor per questa bella virtù; deh! otteneteci la grazia di una profonda umiltà, mediante la quale non curando noi stessi, nè le lodi del mondo ingannatore, cerchiamo, secondo l'esempio vostro, di piacere al nostro Dio.






Tutto vincesti: e vincere
Sapesti ancor Te stesso,
Sempre sommesso ed umile
Di Cristo esempio espresso.
Deh! Tu c'ispira, o Padre,
Questa umiltà nel cor!

Pater, Ave, Gloria


IV

O mio serafico Patriarca S. Francesco, angelo di purità, Voi che per l'innocenza della vostra carne e la illibatezza del vostro cuore, meritaste di esprimere nel vostro corpo i segni distintivi del corpo immacolato di Gesù Cristo, come li imitaste in virtù di profonda contemplazione e di ardentissima carità nel cuore.
Deh! impetrateci la grazia di morire a noi stessi per vivere unicamente spose innocenti di Gesù.

Tu fior, Tu giglio candido,
Di purità vivesti,
La vile impura immagine
Nel fuoco ancor vincesti.
A noi per la purezza
Deh! ispira un santo ardor!

Pater, Ave, Gloria


V

Voi, o Serafino d'amore, che foste così eccellente nella divina professione di amare Dio, rapite col vostro esempio in quell'abisso di bontà ogni nostra inclinazione, sicchè niuna cosa più ci tormenti quanto l'offesa al Signore, e nessuna cosa più ci consoli quanto il faticare e patire per amore del nostro Dio.
Oh! noi felici se imitandoVi in questa sì
necessaria virtù, finiremo la nostra vita ardendo come Voi del divino amore.

Tu Sacerdote e vittima
Fosti d'amor divino:
Nel corpo tuo le stimmate
Impresse un Cherubino.
Deh! Tu riaccendi in noi
La fiamma del tuo amor.

Pater, Ave, Gloria


PREGHIERA

Quanto ci rallegra, o Patriarca S. Francesco, il pensiero di quell'altissima gloria, a cui fu sublimata in Paradiso l'anima vostra, altrettanto restiamo noi dolenti e mesti pensando all'incertezza della nostra futura sorte.
Ma ben sapendo che Voi lassù in cielo non Vi scordate di noi, sebbene indegni vostri figli, in pari tempo ci sentiamo il cuore animato da dolce conforto.

Pregate, intanto Voi, o serafico Patriarca, affinché perseverando nell'amore del nostro Signore, e nella devozione verso di Voi finiremo santamente la nostra vita, ed avremo parte con Voi nella gloria celeste.
Così sia.

 






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